Il 24 dicembre scorso Zigtag è uscito da nove mesi di sviluppo in private
beta, per essere lanciato sul Web come servizio public open beta. Zigtag, come viene indicato sul suo sito Web, è uno
"strumento intelligente di social bookmarking", che permette di salvare i siti Web preferiti etichettandoli con i tag prescelti. L'aspetto
sociale è salvaguardato dal fatto che è possibile condividere i propri
siti Web preferiti con i propri amici o tutta la comunità e,
naturalmente, anche creare e partecipare in gruppi di persone che
condividono contenuti su soggetti particolari. Fin qua nulla di nuovo rispetto alle decine di strumenti per la gestione e condivisione di bookmark. Quello che rende Zigtag
interessante e che lo differenzia dagli altri strumenti di social
bookmarking è l'aspetto semantico del servizio. Ad ogni tag è collegato
un significato. L'esempio che viene mostrato nelle FAQ di Zigtag è che tag come "New York", "New York City", "NYC" o "The Big
Apple" fanno riferimento tutti in modo inequivocabile alla città statunitense
dove, per esempio, c'è l'isola di Manhattan. Dopo la procedura per
l'installazione dell'estensione per Firefox (per Safari e Internet
Explorer al momento è disponibile solo un bookmarklet), compare sulla
sinistra della finestra del browser una barra verticale dove è possibile taggare le
pagine Web visitate, esplorarle e condividerle immediatamente, inviando
un messaggio a colleghi o amici. Nell'uso lo strumento si è mostrato abbastanza stabile, anche se la possibilità di poter aprire in una finestra popup del browser tutti i siti conservati per poterli esplorare appesantisce un po' l'esperienza e la gestione della navigazione.