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Mettete un FOAF nei vostri blog
Pubblicato in Web Semantico da Pasquale Popolizio
Si, proprio così; parafrasando una bellissima canzone dei Giganti, è tempo di inserire nel nostro blog o sito Web, un piccolo file di testo, scritto in RDF, che si chiama FOAF.
FOAF è l'acronimo di 'Friend of a Friend' ed è un progetto per costruire pagine e risorse Web che descrivono le persone, le loro relazioni e le cose che le persone creano e fanno.
L'obiettivo è fare in modo che applicativi e macchine possano leggere e capire questi dati e queste relazioni.
Creare il proprio FOAF è semplicissimo; per cominciare è sufficiente utilizzare lo strumento FOAF-a-matic, compilare i campi e seguire le semplici istruzioni scritte alla fine.
Una volta costruito il file, basta porre nella 'head' della nostra pagina Web il codice

<link rel="meta" type="application/rdf+xml" title="FOAF" href="foaf.rdf" />

dove foaf.rdf è il nostro file che può essere inserito nella root del nostro sito Web oppure in qualsiasi altro posto sul Web.

Sul FOAFBulletinBoard sono disponibili centinaia di FOAF, compreso quello di Tim-Berners Lee, che ci permettono di capire e studiare come realizzare al meglio questo semplice ma utilissimo file di testo che rende sempre più Semantico il Web.








2 Commenti | Permalink | Trackback
Tag: FOAF  RDF
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Commenti
Piero
Lunedì 3 Novembre 18:27

Bah, a dire il vero FOAF c'è da un sacco di tempo, però devo anche dire che non ha mai funzionato granché o che cmq non ha mai preso, piede. Perché?

Pasquale Popolizio
Lunedì 3 Novembre 20:46

Ciao Piero, non è che non ha funzionato granché; il fatto è che ora sta cominciando a funzionare.
Il Web Semantico, il Web delle connessioni e delle inferenze si può e si deve costruire un po' alla volta. Non è così semplice; vi sono milioni di ontologie e di tesauri sparsi per il Web e nelle intranet aziendali; ora viene il momento di renderle interoperabili. E' importante però cominciare con le nostre risorse, quelle sulle quali abbiamo la possibilità di operare per renderle semantiche, utilizzando standard già accettati e condivisi come il FOAF.

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