Torno su Kublai per descrivere due progetti dei quali ho seguito la presentazione.
L'IdeaStore è un concetto nato in Gran
Bretagna che sta trovando nuovi spazi ed applicazioni. L'obiettivo è
lo sfruttamento di spazi culturali secondo nuovi modelli di fruizione
e di gestione. La società post-postindustriale, un mosaico di orari,
etnie ed interessi, non può più permettersi spazi a funzione unica
quali le classiche biblioteche e deve proporre una struttura molto
più componibile e scomponibile. Proporre ma anche richiedere, perché
non c'è modo di gestire la molteplicità senza attingere a proposte
che vengono dall'esterno del classico organigramma o della cerchia di
consulenti. Quindi sì libri o altri supporti di memoria, ma anche
formazione ed "accoglienza" in senso più generale: nel classico
IdeaStore queste componenti si affiancano in parti uguali, ma questo
è solo un vaghissimo riferimento. (Nella foto, la presentazione di Ideastore fatta da Maurizio Caminito).
Quando si esagera...
Ogni seduta del consiglio comunale di Vicenza costa 800 euro di sola carta (esclusi i costi di gestione) e ci sono tra 20 e 30 sedute annue. E' da questa semplice, sconcertante notizia che partono le riflessioni sfociate nella Paperless Democracy, come la chiama Antonio Tombolini.
Ovviamente il concetto è espandibile a tutte le pubbliche amministrazioni e a un bel numero di aziende. E il Tombo (come lo chiamiamo noi barcampers) le sue idee le presenta proprio bene. Gli faccio anche un po' di pubblicità (disclaimer: sono uno degli stealth authors pubblicati dalla Simplicissimus del Tombo): il progetto e-book, oggi molto diverso dagli esordi (ricordi, Antonio? B-D), continua ad irrobustirsi sia nei progetti, sia nella distribuzione. E il Tombo continua a far cultura e ad investire denaro su TUTTI gli argomenti collaterali.