È possibile che una vulnerabilità vecchia di 17 anni abbia intaccato il nuovo Windows 7? Si è possibile. Come, ce lo spiega la storia...
Minacce dal passato
Chi pensa che il software sia un prodotto poco duraturo e destinato a rinnovarsi frequentemente con l'evolvere della tecnologia e l'obsolescenza dei sistemi si sbaglia di grosso. L'esperienza degli ultimi decenni ha infatti mostrato che cambiano i computer ma non il software che ci gira sopra. E questo è spesso un problema. Ricordiamo tutti, ad esempio, il famoso problema del'anno 2000. In quell'occasione il mondo si trovò a dover rimettere le mani su programmi per mainframe scritti addirittura negli anni '60, che erano dunque rimasti in esercizio per quarant'anni. Sviluppare software è un lavoro lungo, complesso, faticoso e costoso. È dunque ovvio che si voglia proteggere il più possibile l'investimento in sviluppo cercando di mantenere in esercizio il software il più a lungo possibile. Sfruttando l'immancabile retrocompatibilità del nuovo hardware o facendo eventualmente ricorso ad emulatori si riesce facilmente a mantenere in vita un pezzo di software anche per molti e molti anni: ma questo non sempre è un bene...
Il risultato di questa politica è che molti sistemi...
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Il suo nome è COFEE, e fino a poco tempo fa, era uno dei tanti misteri che aleggiano attorno a Microsoft. La sigla, a parte l'evidente gioco di parole, sta per Computer Online Forensic Evidence Extractor. Si tratta di un tool forense sviluppato per consentire analisi "live" su sistemi Windows: è cioè in grado di raccogliere informazioni ed evidenze da un computer acceso senza modificarne lo stato. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano: la particolarità è che COFEE è un prodotto della stessa Microsoft, la quale lo rilascia (gratuitamente) solo alle forze di polizia, sotto la protezione di una licenza blindata. Nessun altro lo ha mai visto. Almeno fino a quando una copia pirata non ha cominciato a circolare sui circuiti P2P...
Sino a pochi anni fa l'informatica forense era un argomento ostico e specialistico, spesso ignorato o addirittura snobbato dagli stessi organi inquirenti. Solo in rare occasioni usciva dal ristretto mondo degli addetti ai lavori, il quale era costituito per lo più da pochi illuminati investigatori e qualche raro consulente di tribunale. Non era raro quindi assistere ad accertamenti tecnici condotti in modo inappropriato e maldestro da parte di operatori improvvisati ed impreparati, con...
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