Il suo nome è COFEE, e fino a poco tempo fa, era uno dei tanti misteri che aleggiano attorno a Microsoft. La sigla, a parte l'evidente gioco di parole, sta per Computer Online Forensic Evidence Extractor. Si tratta di un tool forense sviluppato per consentire analisi "live" su sistemi Windows: è cioè in grado di raccogliere informazioni ed evidenze da un computer acceso senza modificarne lo stato. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano: la particolarità è che COFEE è un prodotto della stessa Microsoft, la quale lo rilascia (gratuitamente) solo alle forze di polizia, sotto la protezione di una licenza blindata. Nessun altro lo ha mai visto. Almeno fino a quando una copia pirata non ha cominciato a circolare sui circuiti P2P...
Sino a pochi anni fa l'informatica forense era un argomento ostico e specialistico, spesso ignorato o addirittura snobbato dagli stessi organi inquirenti. Solo in rare occasioni usciva dal ristretto mondo degli addetti ai lavori, il quale era costituito per lo più da pochi illuminati investigatori e qualche raro consulente di tribunale. Non era raro quindi assistere ad accertamenti tecnici condotti in modo inappropriato e maldestro da parte di operatori improvvisati ed impreparati, con...
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