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In qualche modo è sempre di moda 'in qualche modo'
Pubblicato in Scrittura professionale da Giovanni Acerboni
Tra il serio e il faceto, Giuseppe Pontiggia scriveva nel 1991: "In qualche modo. Emergente, anzi emerso. In alcuni intellettuali avalla l'idea che, "in qualche modo", tutto si possa dire e che si possa dire tutto. Che la prigione è l'unico spazio libero che conosciamo. O che il presente è il ricordo del futuro. In qualche modo" (Le sabbie immobili, Il Mulino, pp. 41-42).

Nel 1995, Sandro Veronesi scriveva che "producono torpore e sonnolenza tutti i derivati dell'insomma (in buona sostanza, in qualche misura ecc.)" (Venite venite B52, Feltrinelli, p. 96).

Per gli scrittori, dunque, 'in qualche modo' era un fastidioso tic linguistico già negli anni Novanta. Non è passato ancora di moda, anzi è usatissimo, e non solo dagli intellettuali. A me piace molto una variante in milanese: "o de drizz o de sponda".

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Tag: Giuseppe Pontiggia  Sandro Veronesi
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