O eroi o capri espiatori. Questo è scritto nelle stelle dei responsabili IT. Il modo come le aziende usciranno dalla crisi economica è, infatti, per molta parte nelle loro mani e quindi se riusciranno saranno sugli scudi della gloria, se falliranno saranno nella polvere dell'ignominia.
Il sillogismo è quanto mai semplice: se è vero come è vero che la tecnologia informatica è quella che può rimettere in sesto le cose dell'azienda nell'innovazione di prodotto, nell'efficientamento dei processi, nel recupero dei costi dispersi in aree poco automatizzate, allora saranno le scelte che faranno oggi i chief information officer a determinare le sorti delle imprese.
A tirare fuori queste espressioni e considerazioni è una ricerca internazionale commissionata da Hewlett-Packard e raccontata da Salvatore Mari, responsabile business unit storage di HP Italia. "I Cio saranno eroi o responsabili dell'insuccesso. Non si scappa. Praticamente tutti gli amministratori delegati e presidenti delle decine di migliaia d'imprese interrogate da Corporate Executive Board, identificano nella tecnologia il ruolo fondamentale del successo di un'organizzazione prima, durante e dopo una fase di flessione del mercato". Con una interessante scoperta: le aziende più efficienti spendono in media la metà in tecnologia IT rispetto... Leggi tutto
Il primo operatore nei servizi IT di proprietà italiana è un esempio di una fusione riuscita: ha integrato nel primo anno le operazioni di Atos Origin. E ora rilancia nell'industria con l'esperienza di Enrico Negroni e una struttura organizzativa suddivisa per mercati verticali. L'offerta si estende quindi dall'Erp alle innovazioni specialistiche generate dal centro di competenza sull'automazione.
Chi conosce Enrico Negroni non può non associarlo a Sap: ci ha lavorato per 13 anni e, soprattutto, nel periodo "eroico" d'ingresso del costruttore tedesco nel mercato italiano. "Ovviamente a me non disturba che chi mi conosce continui ad associarmi a Sap: è stato un periodo importante per la mia carriera professionale. Ora però faccio altro".
Negroni dalla scorsa estate è general manager della divisione Industry & Services di Engineering. La società romana ha scalato il vertice dell'Ict nazionale qualificandosi come principale operatore a totale controllo italiano (è quotata alla Borsa di Milano) nell'ingegneria del software e nei servizi. Fondata da Michele Cinaglia 30 anni fa, è diretta da Rosario Amodeo e ha chiuso il bilancio dello scorso anno con 732,1 milioni di euro di fatturato e 6mila dipendenti. Negroni... Leggi tutto
Le previsioni di Giancarlo Capitani, ad di NetConsulting, stilate per conto di Assinform nell'annuale appuntamento del Rapporto del settore Ict fotografa il 2008 in modo impietoso. Come aveva anticipato a TechPro Ennio Lucarelli, presidente dell'associazione delle aziende Ict che aderiscono a Confindustria, lo scorso anno si è chiuso per l'information technology italiano peggio di quanto previsto nella preview di novembre.
Ciò che le informazioni di Capitani aggiungono sono le prime proiezioni riguardanti il 2009 e il quadro è assai fosco: tra 4 e 6 punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno. Non basta. I responsabili delle aziende associate che avevano indicato il proprio "sentiment" lo scorso novembre sulla chiusura d'anno sono stati reinterrogati. Ebbene, nel 45% dei casi stimano il quadro economico della propria azienda in peggioramento mentre solo il 24% prevede un miglioramento e un quadro stabile il resto.
Non sono corvi e cornacchie a parlare ma i manager che quotidianamente hanno, anzi a volte determinano, il polso della situazione delle aziende Ict italiane. Inutile piangersela addosso. "Sono anni che diciamo che il mercato Ict cresce, insegue, si sviluppa ma, come il resto della nostra economia, a una... Leggi tutto
Silvio Berlusconi riporterà sui banchi il Governo a lezione d'innovazione. Lo ha detto stamane all'inaugurazione del Cisco Business Collaboration Center a Vimercate, nodo della rete mondiale di ricerca Cisco e attrattore di ricercatori, clienti, startup e inventori che vogliano sperimentare il meglio esistente al mondo nelle tecnologie di rete. "Contiamo di mettere in agenda delle lezioni sulle innovazioni Ict fornite da Cisco a tutto il Governo. Vogliamo utilizzare tutte le nuove eccellenze tecnologiche per far diventare il nostro Paese eccellentissimo". Parola del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stamane a Vimercate. Oddio, l'amministratore delegato di Cisco Italia, Stefano Venturi, non ne sapeva niente. Ma questi son dettagli. La frase di Berlusconi mostra la volontà personale di volerne capire di più e il desiderio che la squadra dei suoi ministri sia meglio informata sulle "cose nuove" tecnologiche. È certamente anche la dimostrazione dell'apprezzamento per l'iniziativa del Cisco Business Collaboration Center di cui il presidente Berlusconi ha appena tagliato il nastro inaugurale.
Vi sono, però, altre considerazioni che secondo me meritano attenzione: è la prima volta che mi capita di vedere un Presidente del Consiglio, assieme al ministro dell'Istruzione e Ricerca (Mariastella Gelmini) e al... Leggi tutto
Come sta il settore ICT? Giorgio Rapari è presidente di Assintel, ossia dell'Associazione delle imprese ICT che aderiscono a ConfCommercio, ed è costituita in grandissima maggioranza da Piccole e medie imprese. Insomma gli associati sono gli imprenditori che hanno portato storicamente l'innovazione al variegato mondo delle Pmi italiane perché sono altrettanto piccole, duttili, vicine. Anche Giorgio Rapari, presidente di Assintel, l'Associazione Nazionale delle Imprese ICT che aderiscono a ConfCommercio, era rimasto un po' di sale a metà febbraio quando Alberto Tripi, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici aveva sparato il tragico dato di una perdita secca di 100mila addetti ICT tra il secondo e il terzo trimestre dell'anno. Settimana scorsa abbiamo sentito Ennio Lucarelli, presidente di Assinform. Ora giriamo la domanda a Rapari di Assintel.
Risulta anche a voi questa forte erosione di occupati nell'ICT nel corso del 2008?
Stiamo facendo delle indagini tra i nostri associati ma non sembra che la situazione al momento sia quella descritta da Tripi. Il punto è un altro: è l'economia italiana che si sta fermando. Sono appena stato a un convegno a Bergamo nel quale ho ascoltato queste due cose: la Iveco nel mese... Leggi tutto
A volte la casualità fa venire strani incroci e fantasie. Stamane, come ogni santo anno, i giornali e le riviste parlano delle donne perché la ricorrenza dell'8 marzo rende "festa" il ricordo di un fatto tragico (la morte delle operaie di una fabbrica tessile in Usa). Una bella inchiesta di Laura La Posta sul Sole24Ore dimostra, cifre Cerved alla mano, che le poche aziende a guida femminile sono più profittevoli e sane. Eppure la discriminazione di genere nelle carriere aziendali è un dato costante. Se si butta un occhio, poi, al settore IT il quadro diventa ancora più nero. Come scriveva Punto-Informatico anche negli Usa gli informatici donna diminuiscono, probabilmente perché deluse dalla difficoltà di farsi valere in un ambiente prevalentemente maschile sia per l'immagine di "nerd" che le si appiccica addosso, di gente "strana". Ma un anno fa PMI-domeriportava dello "shortage" di cervelli tecnici e, soprattutto, della forte discriminazione di genere tra ingegneri maschi e femmine.
Eppure l'esperienza quotidiana insegna che c'è un gran numero di donne che sono sicuramente geni dell'organizzazione e della logistica: riescono a conciliare tempi e attività dei figli con spostamenti cittadini, mezzi pubblici, bambinaie... Leggi tutto
Craig Barrett, presidente di Intel, ha tenuto la prolusione d'apertura al Cebit di Hannover apertosi stamane. Il contesto intorno a lui non poteva essere di grande eccitazione: il numero degli espositori s'è ridotto di un quarto rispetto all'anno scorso. Ciò significherà pure qualcosa oltre al dubbio, annoso, se valga la pena o no partecipare alle fiere. Meno espositori è uguale a meno operatori, meno prodotti nuovi, meno immaginazione e fantasia dei ricercatori concretizzata in oggetti e soluzioni avanzate.
Il Cebit 2009, dunque, non è che lo specchio del reale.
Ciononostante Barrett ha ripreso i concetti che aveva espresso a Davos, nel summit dei banchieri, dei finanzieri e dei capitani d'industria. La competizione è mondiale, i capitali andranno dove c'è più guadagno, il capitale intellettuale seguirà le migliori opportunità, la competitività e il successo saranno determinati da chi farà il miglior lavoro nel tenere sotto controllo i fondamentali del fare business.
E quindi il modello di business vincente è mettere assieme persone brillanti con idee fantastiche in un ambiente favorevole in cui possano creare qualcosa di meraviglioso.
In uno scenario, per altro, molto diverso dal passato. Nel 20esimo secolo essere nato... Leggi tutto
Settimana prossima si conosceranno i dati del Rapporto Assinform sull'Ict 2008 e le prime valutazioni sul 2009. Ennio Lucarelli, presidente dell'associazione delle società IT di Confindustria, ci anticipa il dato finale: crescita 2008 quasi zero. E l'occupazione? La crisi morde ma non sappiamo quanto. Le speranze 2009? I piani e-Gov 2012 e Industria 2015. Ma sarebbe bello avere un "progetto IT" del Paese.
L'Associazione italiana per l'information technology con oltre 500 imprese aderenti a Confindustria, presenterà il 10 marzo prossimo i dati dell'annuale "Rapporto Assinform" che tradizionalmente chiude con cifre e analisi ciò che è stato il 2008 e dà una prima luce su ciò che sta accadendo nel 2009. Raggiungiamo il presidente di Assinform, Ennio Lucarelli, con una domanda angosciata: l'occupazione del settore sembra stia precipitando. Quali dati risultano all'associazione confindustriale?
È vero che il settore IT sta licenziando molti addetti?
Non le so ancora dire come la crisi economica si stia traducendo in minori posti di lavoro. Stiamo conducendo una ricerca in proposito ma non ancora abbiamo i numeri. Probabilmente vi sono sofferenze ma non siamo in grado di quantificarle ora.