L'Italia si aggiudica il podio del "peggior microcredito". In altre parole: è la nazione che applica i tassi di interesse più alti sui prestiti bancari alle Piccole e Medie Imprese (PMI). Soprattutto quello concessi a breve termine.
È quanto emerge da uno studio condotto dalla Cgia di Mestre, che ha analizzato i dati forniti dalla Banca Centrale Europea (BCE).
Il tasso italiano, infatti, è risultato pari al 3.75%, cioè lo 0.35% in più rispetto al resto d'Europa.
Per quanto riguarda i tassi a lungo termine, invece, il nostro paese evidenzia un trend positivo: gli istituti di credito concedono prestiti al 2.78%, mentre la media europea è del 3.38%.