Qualche
mese fa (assieme ad Andrea Ricco) ho cercato di trovare una logica nel
caos creato dai provvedimenti, dalle leggi e dai commenti fatti sulla
PEC. E forse c'ero anche riuscito. Ma poi, ecco nuovamente il
disordine. Sono passati pochi mesi, e tutto è andato in fumo. La logica
è sparita. Sono apparse nuove normative, nuove promesse e nuovi
mutamenti che, ancora una volta, si sono rivelati poco chiari. Come il
CEC-PAC, ad esempio.Più che un'evoluzione la CEC-PAC mi pare un tentativo maldestro di correre ai ripari vista l'assoluta "Inter-inoperabilità" della PEC con sistemi internazionali.
Mi spiego meglio.
Vista la modifica riportata sulla legge 2 del 28 Gennaio 2009, meglio noto come Decreto Anti-Crisi (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09002l.htm - vedi art. 16 ai commi 6 e 8), tramite la quale si descrive come "alternativa legale" l'utilizzo di una normale casella di posta al posto della PEC (e questo vale sia per i professionisti che per la Pubblica Amministrazione), il progetto PEC sarebbe potuto almeno in parte naufragare.
Ecco allora spuntare la CEC-PAC. L'idea sembra essere la seguente:
- visto che non si può obbligare le imprese a corrispondere tra di loro con la PEC (non c'è interoperabilità con altri sistemi internazionali e spesso le imprese cooperano tra loro anche tra nazioni diverse dove la PEC non esiste), perchè non stabilire che l'obbligo venga ristretto alle comunicazioni tra il cittadino (o l'impresa) e la Pubblica Amministrazione Italiana?
Sembra troppo semplice, vero? Ma così facendo si riduce l'effetto "brutta figura" in quanto il progetto può sembrare in qualche modo "positivamente concluso".
E così hanno salvato Capra E Cavoli (CEC ...).
Tralasciando considerazioni complessive sulla validità/opportunità della CEC-PAC, non credo che le due "importanti riflessioni" siano troppo importanti in quanto:
1. Notifica di ricezione su Posta Elettronica Tradizionale: Forse non mi è tanto chiaro il senso del "non fa decadere i principi di ricevuta di ritorno e busta firmata su cui si basa la PEC?" ma il ricevere una notifica su un canale diverso dalla CEC-PAC (che ovviamente fornisce tutte le corrette operatività gratuitamente, compresa la notifica di ricezione) non la ritengo necessaria, ed in quanto tale, correttamente assimilabile ad un servizio a pagamento accessorio;
2. Fascicolo elettronico personale del cittadino: Tutti i contenuti delle email ricevute su CEC-PAC possono essere memorizzate in qualunque modo il cittadino lo desideri (Hard Disk privato, cd/dvd, etc.) tuttavia, viene offerto "gratuitamente" dello spazio di memorizzazione online di capacità 500MB. Ritengo questo un buon valore aggiunto al servizio ed è gratuito, mi sembra corretto che tale spazio vada limitato (tutto ha un costo) e che, nel caso il cittadino lo ritenga particolarmente utile da volerne di dimensioni maggiori, lo paghi come "servizio accessorio".