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Drin, drin, drin..licenza di disturbare.
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza
La Camera ha definitivamente approvato, nell'ambito del c.d. "decreto mille proroghe" la norma di cui tanto si è parlato in Rete nei giorni scorsi attraverso la quale le società di telemarketing, in barba alla vigente disciplina in materia di privacy e riservatezza e, soprattutto, dei provvedimenti sin qui adottati dal Garante, potranno, sino al 31 dicembre 2009, disturbarci per venderci qualsiasi tipo di prodotto o servizio.

Ecco il testo definitivo della precisione approvata nelle scorse ore alla Camera dei Deputati, al comma 1 bis dell'art. 44 del decreto:
 
1-bis. I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1o agosto 2005 sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1o agosto 2005.

Difficile accettare l'idea che in nome dell'esigenza di salvare qualche società di telemarketing "amica degli amici" il nostro legislatore abbia sacrificato sull'altare della Camera dei Deputati il diritto alla privacy di milioni di italiani e, soprattutto, travolto in pochi istanti il lavori di anni ed anni di tentativi di compromesso tra contrapposti interessi portato avanti dall'ufficio del Garante,
Anche a prescindere da tale profilo, peraltro, il ragionamento su cui riposa la norma lascia perplessi.
Il legislatore, infatti, a ben vedere, con la disposizione in commento prende atto dell'illegittima delle c.d. telefonate di disturbo ma la legittima - per qualche strana ragione - solo fino al 31 dicembre 2009.

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Commenti
Rebecca
Giovedì 26 Febbraio 14:57

Sono dei veri "rompipalle" questi del call center che ti chiamano alle ore più impensate e ti attaccano un bottone infinito proponendoti di acquistare a tutti i costi cose o servizi anche inutili e ripetitivi o già esistenti in casa. Per non parlare di proposte di servizi "sola". Devo dire che l'addestramento non fa una piega. Hanno anche l'arroganza di volerti affibbiare di tutto. E si incavolano pure se tu non aderisci alla loro proposta e continuando con la loro arroganza che li contraddistingue, meritano solo che gli si attacchi la cornetta del telefono evitando magari di mandarli al quel paese. Visto che magari ti disturbano mentre stai cambiando il pannolino al bimbo che magari non vedi dalla mattina o stai preparando la cena al resto della famiglia.
Ribadisco sono veri "rompipalle". Invadono inopportumanente la privacy della famiglia. Se devono riciclare posti di lavoro li sistemassero altrove. C'è tanto da fare il Italia!!!!!

Francesco
Sabato 28 Febbraio 09:08

Concordo con Rebecca, e ciò accade non solo per i privati. Sembra che gli operatori dei call center siano addestrati per riuscire a strapparti più secondi possibile, piuttosto che a portare a buon fine il contatto...

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