You Tube e Warner dopo un breve (almeno in termini "umani") matrimonio
si separano che, fuor di metafora, sta a significare che, nelle ultime
ore, l'accordo siglato tra i due colossi dell'intrattenimento è stato
risolto.
Questioni economiche, fanno sapere entrambi.
Non è dato, tuttavia, comprendere chi dei due abbia manifestato per
primo segni di insoddisfazione e, magari, richiesto all'altro, un
adeguamento delle condizioni economiche che deve, evidentemente, essere
stato giudicato inaccettabile.
Conosco della vicenda solo quel poco che ho letto sui giornali e sul corporate blog di You Tube ma ritengo comunque che sia necessario fermarsi a riflettere su quanto accaduto. L'accordo costituiva un importante esempio di un nuovo modello di business nell'ambito del quale l'industria dei contenuti, anziché dichiar guerra agli UGC si alleava addirittura con il più grande di essi con il dichiarato intento di trarne vantaggio e massimizzare i propri utili. Non sarà facile scoprire cosa effettivamente sia accaduto tra i due giganti ma, quale che sia la spiegazione, è un dato inequivocabile che uno dei due o, piuttosto, entrambi non abbiano trovato proficuo l'accordo tanto da vedersi costretti a risolverlo. E' un fatto grave perché è indice sintomatico di un rapporto complesso che, tuttavia, costituisce un presupposto indefettibile per la "sopravvivenza" della Rete che conosciamo. You Tube, forse, tra le righe del suo blog spiega perché l'accordo con la Warner è fallito e perché sia così difficile veicolare in rete contenuti protetti dai diritti d'autore: la risposta sembrerebbe essere nascosta nella complessità del sistema di gestione dei diritti d'autore cui deve sottostare chiunque gestisca contenuti protetti. Se così fosse, forse, saremmo dinanzi ad una nuova importante ragione per rivedere le regole del gioco: l'attaccamento ad un quadro normativo tratteggiato in un contesto economico e tecnologico completamente diverso dall'attuale non può giustificare una così brusca frenata nella marcia verso il rinnovamento dei modelli di business e dei canali di accesso alla cultura digitale...