Leggo con piacere che nei giorni scorsi Repubblica.it si è interessata del fenomeno delle aste al ribasso che sta spopolando nel nostro Paese producendo - questa è almeno la mia personale posizione - più danni che benefici se si eccettuano quelli per i multimilionari titolari dei siti attraverso i quali le c.d. "aste al ribasso" vengono bandite.
Ho già provato in diverse occasioni ad evidenziare le ragioni per le quali l'attività che viene svolta nei siti di aste al ribasso è incompatibile - almeno per il contesto di pressoché totale assenza di controlli ed autorizzazioni nel quale viene svolta - con la vigente disciplina. Mi sembra inutile ripetermi e vi rimando a quanto già scritto in questi post ed in questo. Per chi non avesse voglia di spingersi oltre con la navigazione, un breve riassunto: 1. nonostante il nome le aste al ribasso costituiscono autentici giochi d'azzardo in cui non si offre ma si punta in un contesto di gioco caratterizzato da un'alea decine di volte superiore a quella caratteristica di un'asta al rialzo o al ribasso che sia; 2. ingannando pubblico ed Autorità con la definizione di "aste al ribasso" i titolari dei casinò on-line si sottraggono alla stringente disciplina in materia di gioco d'azzardo e, quel che pessio, al rigoroso sistema di controlli che tale normativa impone; 3. non esiste prova allo stato che il software di gestione delle piattaforme on-line utilizzate per le c.d. aste al ribasso funzioni secondo dinamiche trasparenti e corrette e, anzi, a scorrere il ripetivo elenco dei vincitori (mai indicati per cognome ma solo per nome!) viene, almeno, il sospetto che a fronte di milioni di puntate a vincere siano sempre i soliti noti...o meglio...i compari un pò come accade nei mercatini con il gioco delle tre carte. Sotto Natale, specie in un momento di crisi come questa, la gente ha bisogno di sognare ed è più disponibile del solito a tentare la fortuna...mi sembra importante che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato così come le Autorità di polizia facciano il possibile per evitare che la voglia di sognare non si trasformi per molti in un incubo: quello di "regalare" ai gestori dei siti d'asta i soldi necessari comprare regali forse più modesti ma sufficienti a far sorridere un figlio, un amico, una ragazza... Attenzione, dunque, le aste saranno pure al ribasso (e non sono aste!) ma il rischio è certamente al rialzo!