Ho dedicato le ultime ore a studiare il testo del disegno di legge approvato nei giorni scorsi dal Senato francese e mi sono, inveitabilmente, imbattuto nei siti istituzionali dei cugini francesi: quello del governo, quello del senato, quello sulla legislazione vigente nonché quello della CNIL - l'equivalente del nostro Garante Privacy - solo per citarne alcuni. Sono senza parole: la sensazione è stata quella che immagino provi un orango vissuto nella foresta nel farsi una passeggiata a NY!
Le istituzioni francesi usano Internet per parlare con i cittadini e per coinvolgerli nell'azione amministrativa. Trovare una legge - nel testo vigente - su legifrance è un'operazione elementare. I siti istituzionali sono pieni di video caricati in tempo reale attraverso i quali ministri, senatori e presidenti delle Autorità indipendenti spiegano ai cittadini il perché di certe scelte e gli obiettivi perseguiti. Un paio di esempi su tutti: attraverso il sito della CNIL è possibile accedere ad un video - postato su Youtube! - nel quale il Presidente della Commissione - l'equivalente del nostro Pizzetti - riassume i quattro minuti e mezzo quello che è accaduto nel corso della 30° conferenza mondiale dei Garanti per la privacy e, attraverso lo stesso sito i cittadini - TUTTI I CITTADINI - sono invitati a partecipare ad una consultazione pubblica sul tema della tutela della vita privata, utilizzando una comune piattaforma per la gestione di forum di discussione. Peccato che, sin qui, i decisori italiani abbiano guardato all'esempio francese solo per prenderne il peggio: il disegno di legge Hadopi per la lotta alla pirateria audiovisiva...a guardar bene ci sarebbe tanto da imparare!