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Nascondersi non è mai la risposta giusta...
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

Un amico mi ha segnalato un nuovo (si fa per dire visto che ne esistono già tanti) servizio on-line che promette di garantire l'anonimato assoluto a chi vuole navigare in rete senza correre il rischio di essere profilato, tracciato o rintracciato o, più semplicemente, raggiungere siti internet in relazione ai quali l'Autorità giudiziaria ha disposto l'inaccessibilità attraverso blocco del dns. Ho letto la filosofia che ha ispirato la società di Matteo G. Flora - un informatico serio e capace - a lanciare FoolDNS e non posso che condividerla nei presupposti ma non anche nella conclusione che i ragazzi della Fool ne derivano.
E' fuor di dubbio che pubblicità e profilazione abbiano cambiato il volto della Rete e che occorra combattere contro le esasperazioni di tali fenomeni che, peraltro, talvolta sconfinano al di là della soglia del lecito.
Egualmente - e non credo ci sia bisogno di ricordarlo - sono contrario a filtraggi di massa e soluzioni alla francese o, piuttosto, alla D'Alia ma, ad un tempo, ritengo che la soluzione non possa essere quella di incappucciarsi o peggio ancora vendere cappucci per consentire agli utenti della rete di nascondersi ed aggirare provvedimenti dell'autorità giudiziaria o... Leggi tutto
Una buon(issima) notizia!
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

Sono quasi le 2:00 quando la commissione riunita giustizia e affari costituzionali sventa uno dei più gravi attentati alla libertà di informazione in Rete approvando l'emendamento Cassinelli ed abrogando così il famigerato emendamento D'Alia. L'emendamento D'Alia, infatti - che sia stato frutto di superficialità, ignoranza delle dinamiche di circolazione dei contenuti in Rete o di un eccesso di giustizialismo - avrebbe drammaticamente ridotto la libertà di informazione nel nostro Paese per effetto dell'applicazione di una perversa logica repressivo-cautelare in forza della quale la sospetta commissione da parte di un singolo di un reato di opinione avrebbe finito con il gravare sull'intera collettività che, dalla sera alla mattina, si sarebbe ritrovata nell'impossibilità di informare ed informarsi attraverso blog, ugc ed altre piattaforme telematiche.
Appuntamento tra qualche ora su Punto Informatico per un primo commento ma frattanto i più sentiti complimenti e ringraziamenti all'On. Cassinelli che ha presentato l'emendamento abrogativo ed ai suoi Onorevoli Colleghi che lo hanno votato.
E' una di quelle occasioni in cui - anche vista l'ora - non si può che dire che si lavora tanto e bene...
Un'isola chiamata PEC.
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

Con il DPR 11 febbraio 2005, n.68 Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata l'Italia si è dotata - unica in Europa - di una speciale disciplina volta a consentire - almeno nelle intenzioni del legislatore - di ottenere nel contesto informatico e telematico le medesime garanzie proprie di una trasmissione di un documento cartaceo per raccomandata con avviso di ricevimento.
E' un dato di fatto difficilmente contestabile quello secondo il quale a quasi 4 anni dall'entrata in vigore della citata normativa la posta elettronica certificata - nonostante gli sforzi compiuti anche dal legislatore nel tentativo di diffonderne l'utilizzo - non è divenuta lo strumento di riferimento né nei rapporti tra pubbliche amministrazioni né in quelli tra privati.
Da un punto di vista economico potrebbe dirsi che ci si trova dinanzi ad un classico fallimento di mercato.
Le ragioni per le quali la posta elettronica certificata non si è, sin qui, affermata come standard di riferimento in un contesto che, pure, indubbiamente, avverte sempre di più l'esigenza di utilizzare gli strumenti telematici senza rinunciare alle tradizionali "garanzie" della posta cartacea, sono da ricercare, essenzialmente, nella circostanza che la posta elettronica certificata... Leggi tutto
L'Italia non segua l'esempio francese!
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

Il titolo del post costituisce un conclamato caso di contraffazione nel senso che le parole non sono mie ma dell'On. Roberto Cassinelli, già autore della proposta di legge Salvablog e dell'emendamento "ANTIemendamentoD'Alia".

Questa mattina, l'On. Cassinelli - accendendo, ancora una volta, una speranza in quanto hanno a cuore il futuro della cultura digitale e della libertà in Rete -, lette le preoccupanti notizie rimbalzanti dalla rete francese e dalla blogosfera nostrana in merito alla recente approvazione della legge Olivennes-Sarkozy, ha preso carta e penna ed indirizzato al collega Bondi, ministro dei Beni e delle attività culturali un'interrogazione senza troppi peli sulla lingua, chidendogli se l'Italia intenda o meno seguire la strada francese per la lotta alla pirateria audiovisiva e richiamando, ad un tempo, l'attenzione del Ministro sul carattere "isolato" della posizione francese.
Restiamo in attesa della risposta e....frattanto speriamo che altri onorevoli prendano a cuore le sorti della Rete e ci aiutino a difenderla da ignoranza e giustizialismo.
All'estero ci vedono così.
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

Nelle ultime settimane in Italia ha tenuto banco la notizia dell'ultima proposta di legge dell'On. Carlucci che la sua proponente continua a definire antipedofilia mentre è ormai chiaro a tutti che, nella migliore delle ipotesi, sia antipirateria.
Sulla vicenda si è ormai scritto molto se non tutto.
Resta, tuttavia, da aggiungere che ciò che non poteva non accadere è puntualmente accaduto: quella Rete che l'On. Carlucci vorrebbe - non si sa bene come - rendere completamente anonima ha fatto si che le vicende italiane rimbalzassero con tanto di nomi e cognomi e con buona pace, quindi, del problema dell'anonimato all'estero dove, oggi, di noi scrivo e leggono quello che leggete su techdirt, su boingboing, su thehuffington post e su decine di altri blog e testate straniere.
Una brutta figura per il nostro Paese!
Certo si potrebbe gridare alla diffamazione ed invocare le nuove norme che l'On. Carlucci vorrebbe introdurre nel nostro ordinamento - e che, in ogni caso, non servono - ma, sfortunatamente risulterebbe un inutile esercizio perché quello che scrivono di noi è tutto assolutamente vero...
Drin, drin, drin..licenza di disturbare.
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

La Camera ha definitivamente approvato, nell'ambito del c.d. "decreto mille proroghe" la norma di cui tanto si è parlato in Rete nei giorni scorsi attraverso la quale le società di telemarketing, in barba alla vigente disciplina in materia di privacy e riservatezza e, soprattutto, dei provvedimenti sin qui adottati dal Garante, potranno, sino al 31 dicembre 2009, disturbarci per venderci qualsiasi tipo di prodotto o servizio. Ecco il testo definitivo della precisione approvata nelle scorse ore alla Camera dei Deputati, al comma 1 bis dell'art. 44 del decreto:
 
1-bis. I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1o agosto 2005 sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1o agosto 2005.

Difficile accettare l'idea che in nome dell'esigenza di salvare qualche società di telemarketing "amica degli amici" il nostro legislatore abbia sacrificato sull'altare della Camera dei Deputati... Leggi tutto
Pubblico dovrebbe voler dire accessibile!
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

Mi sono imbattuto per errore (credo che non possa che capitare così!) nell' Elenco delle procedure giurisdizionali e di precontenzioso comunitarie riguardanti l'Italia (Aggiornato al 31 dicembre 2008) stampato oggi dalla Camera dei deputati.

Si tratta di 63 pagine dense di tabelle, dati ed informazioni sulle centinaia di procedimenti pendenti in sede comunitaria nell'ambito dei quali il nostro Paese è chiamato a dar conto di quanto poco i nostri Governanti accettino di rispettare le regole dell'Unione Europea della quale ci ostiniamo a proclamarci membri.

Si potrebbe discutere per giorni del perché un Paese che si sia impegnato ad uniformarsi a certe regole comuni le disattenda poi in maniera pressoché sistematica.

E' un discorso che, tuttavia, ci porterebbe lontani dai temi che costituiscono il focus di questo blog.

Il punto che voglio affrontare è, perciò, un altro.

E' ammissibile che nel 2009, nella società dell'informazione, in un Paese come il nostro che ambisce - senza diritto - a definirsi civile, informazioni e dati pubblici di un simile rilievo per la vita democratica del Paese siano resi accessibili con modalità tanto arcaiche e primitive da richiedere ore ed ore di duro lavoro per riuscire ad afferrarne il... Leggi tutto

Come potevamo noi postare...
Pubblicato in Legge&Web da Guido Scorza

Mi son reso conto solo nelle scorse ore di mancare dal blog da tanto tempo, troppo....
Nel rammaricarmi per questo mi son venuti in mente i versi di una delle più belle poesie di Salvatore Quasimodo: E come potevamo noi cantare / con il piede straniero sopra il cuore...
Parafrasandola direi:- "Come potevo io postare mentre in Parlamento si presentavano ogni giorno nuove iniziative che cadevano come bombe sulle libertà fondamentali in Rete?".
E' un periodo particolarmente intenso nel quale la Rete è sotto assedio o, come pure ho già scritto, sotto processo...

Nel mio ultimo post vi ho già raccontato qualcuno degli ultimi atti di questo assedio, ora, ne aggiungo un paio:
(a) l'On. Carlucci, nei giorni scorsi, non ha trovato nulla di meglio da fare che presentare un disegno di legge attraverso il quale si propone di trasformare la Rete - così almeno dice il titolo - in  "territorio della libertà dei diritti e dei doveri". A ben vedere, tuttavia, come ho già scritto, il titolo tradisce il contenuto del disegno che è solo un ennesimo tentativo di "chiudere la Rete" e trasformarla in qualcosa che essa non... Leggi tutto
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       Concordo con Rebecca, e ciò accade non solo per i privati. Sembra che gli operatori dei call center siano addestrati per...
       Sono dei veri "rompipalle" questi del call center che ti chiamano alle ore più impensate e ti attaccano un bottone infin...
       Mi ritrovo su tutti i punti, in particolare dove rimarca il rischio della censura: è un precedente che si presta a dare ...
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       il rischio credo sia sostanzialmente quello che tuttte le norme confuse si portano dietro: niente di catastrofico, natur...