Dblog appartiene senza ombra di dubbio a questa categoria: inutile cercarvi una piattaforma general purpose, un negozio virtuale o qualsiasi altra cosa che vada al di là di uno strumento di blog perché è questa e solo questa la funzione per cui è stato creato. Tanto premesso, però, bisogna riconoscere che è una piattaforma di blogging ben strutturata, semplice e completa. Integra strumenti per il podcasting e per la gestione e pubblicazione di gallerie fotografiche ma, soprattutto, si tratta di un prodotto che praticamente non necessita di installazione.
La home page del sito di dBlog in lingua italiana. Il sito è localizzato in ben cinque lingue
INSTALLAZIONE E MESSA A PUNTO
La condizioni necessarie per usarlo, infatti, sono solo tre:
1. Un server IIS con un componente email installato (ad es. CDOSys, CDONTS e ASPEMail;
2. una cartella public con permesso di scrittura;
3. una cartella mdb-database con permesso di scrittura ma non di download;
Per il resto, non c'è altro da fare se non scaricare dal sito ufficiale il file zip contenente i sorgenti, scompattarlo e caricare tutto sul server di destinazione. Il tempo stimato per le operazioni è di 5 minuti, con una connessione a 56kbps. Noi abbiamo preso in considerazaione l'ultima versione stabile di Dblog, la 2.0 Final. Per testarla e illustrarla abbiamo fatto riferimento al servizio di hosting gratuito di Somee.com ed il sito così ottenuto può essere visitato all'indirizzo http://goonline.somee.com/dblog/. Come premesso, abbiamo scaricato il pacchetto contenente il software dal sito di Dblog, lo abbiamo scompattato e messo via ftp sulla root del nostro server. Il passo successivo è stato quello di dare i giusti permessi alle cartelle public (777) e mdb-database (744).
PRIMI PASSI...
A questo punto, il sito è già attivo e funzionante, anche per quanto riguarda la parte di amministrazione, visto che tra le componenti preinstallate è presente l'utente admin. Abbiamo deciso, per motivi di sicurezza, di provvedere immediatamente alla modifica della password, accedendo in questo modo al pannello di controllo (http://goonline.somee.com/dblog/) e familiarizzando fin da subito con gli strumenti di amministrazione, peraltro piuttosto semplice ed immediato da comprendere. Dalla pagina http://goonline.somee.com/dblog/admin/ si accede immediatamente alla form di login. Username e password di default sono rispettivamente admin e admin, per cui ben si comprende la necessità di cambiarle al più presto.
L'utente admin è preimpostato. Ce ne accorgiamo alla prima connessione al pannello di controllo, quando basta inserire admin e admin per entrare.
Una volta dentro, il pannello di controllo si presenta piuttosto logico e lineare; il layout si presenta a due colonne, lo stile è lo stesso del sito e tutti i link necessari si presentano sulla colonna di destra organizzato in cinque aree principali che potremmo così definire:
1. Contenuto principale (comprende la gestione di Articoli, Fotografie e LinkLog); 2. Un File manager
3. Strumenti amministrativi e di supporto
4. Authoring e statistiche
5. link alla Home Page e logout
Per modificare la password, bisogna cliccare su Autori, cliccare sul link Modifica in corrispondenza dell'utente Admin e modificare il profilo con i nuovi dati. Una volta messo in sicurezza il sito, possiamo cominciare a inserire le nostre news. Una delle peculiarità di Dblog è che le categorie di notizie si generano da sole automaticamente man mano che si caricano gli articoli grazie ad un uso intelligente del campo Sezione: una scelta che ha l'indubbio vantaggio di permetterci di non pensare ad altro che a produrre del buon contenuto. Il rischio di inserire voci sostanzialmente uguali ma scritte diversamente (es. Annunci e Annunzi) viene scongiurato grazie alla possibilità di scegliere per la Sezione una delle voci già utilizzate in passato. In ogni caso, poi, è sempre possibile tornare sui propri passi e correggere eventuali errori. Riepilogando, dBlog si installa in 5 minuti senza problemi; possiamo subito inserire i nostri articoli; le categorie si generano da sole man mano che scriviamo gli articoli; abbiamo già a disposizione gli strumenti essenziali per un blog: Articoli, sondaggi, calendario e motore di ricerca interno. Davvero niente male! Non resta che eliminare gli ultimi dati preinseriti e modificare lo stile.
La pagina di configurazione del sistema permette di impostare diversi parametri, tra cui il template grafico da usare, il server smtp per l'invio di email e la data della prima pubblicazione del blog.
Il punto di partenza naturale è dato dalle impostazioni generali, raggiungibili cliccando su Configurazione e selezionando poi la voce Sistema dall'elenco delle opzioni disponibili. Dando per scontata la correttezza dei valori di default per le cartelle pubblica e di scrittura, per l'editor visuale e per il nome del database, rimangono da configurare in maniera opportuna i dati relativi al template del sito, alcuni flag di pubblicazione e soprattutto l'indirizzo del server SMTP che il sito dovrà utilizzare per l'invio delle email, l'indirizzo del mittente delle mail automatiche, il componente Asp per l'invio delle email (aspemail, cdonts, cdosys), la data di nascita del blog (che faremo coincidere con la data di pubblicazione del primo post). Possiamo adesso metter mano ai contenuti: clicchiamo su Fotografie e cancelliamo l'unica foto presente nella sezione. Analogamente, cancelliamo tutti i linkLog e clicchiamo su Aggiungi per iniziare ad inserire i nostri link preferiti. Immettiamo i pochi dati richiesti (un testo introduttivo, il testo da linkare, l'indirizzo della pagina da aprire e la data di pubblicazione) e diamo conferma con Aggiungi. Ripetiamo l'operazione anche nella sezione Articoli. Qui, una volta fatta piazza pulita dei testi preesistenti, aggiungiamo la sezione Annunci, immettiamo il titolo e il nuovo testo. È da notare che abbiamo a disposizione un editor WYSIWYG (fckeditor), che possiamo inserire emoticon e che possiamo associare all'articolo un podcast (a patto di averlo precedentemente inserito tramite il file manager).
L'inserimento degli articoli tradizionale ma affidabile ma è disponibile un'interfaccia WYSIWYG
Finora non c'è stato bisogno di inserire nemmeno una riga di codice: il sito è pienamente fruibile ed amministrabile. Naturalmente, volendo, è possibile modificarlo a proprio piacimento, inserendo gli add-on disponibili su internet o programmandone di nuovi. Solo in questo caso è necessario aprire e modificare il codice ma chi non avesse dimestichezza con ASP o con i CSS può davvero fermarsi qui.
STILE PERSONALIZZATO
La semplicità è un concetto applicato all'intera struttura del blog. Dal punto di vista dello stile grafico, dBlog si presenta corredato di un unico tema ma con la possibilità di modificarlo, anche radicalmente, senza troppe difficoltà. I temi grafici si trovano in /dblog/template e sono costituiti da cartelle che contengono tre differenti template (stampa.htm, popup.htm, pagina.htm), il foglio di stile (foglio.css) e una cartella contenente le immagini del tema. Ciascun file .htm non nient'altro che una normalissima pagina html contenente alcuni particolari tag delimitati da parentesi quadre e cancelletti. Il file pagina.htm è quello del tema standard. Il nostro obiettivo è quello di creare un tema tabeless a due colonne da utilizzare per il nostro blog e per farlo utilizzeremo il tema "terrafirma" scaricato gratuitamente da qui. Abbiamo creato una nuova cartella chiamata goonline all'interno di /dblog/template e l'abbiamo popolata con i nuovi modelli di pagina, foglio di stile e immagini. In particolare, nella cartella gfx abbiamo copiato tutte le immagini contenute nell'omonima cartella del tema standard e modificato opportunamente il file pagina.htm . Per utilizzare il tema, non resta che andare in Configurazione/Sistema e modifcare il pPATH completo del template HTML in /dblog/template/goonline/ e il PATH completo delle immagini che compongono il template in /dblog/template/goonline/gfx/.
La presenza di un file manager consente di caricare file esterni senza doversi collegare via ftp.
UN'OCCHIATA AL CODICE
L'intervento sui template generali e sul foglio di stile permettono in effetti di cambiare molto la resa grafica del sito. Per un intervento più profondo sull'html delle pagine, però, può essere utile dare un'occhiata anche alla struttura delle pagine. La cartella dblog contiene diversi file dal nome autoesplicativo: i file con prefisso inc_ sono naturalmente pensati per essere inclusi all'interno di altri file e contengono snippet di codice necessari alle funzioni implementate nelle pagine principali.
Creare nuovi temi è semplice e rapido: ecco come può cambiare l'aspetto del sito con un po' di impegno.
IN CONCLUSIONE
DBlog è un buon prodotto che deve il suo successo alla grande semplicità di installazione e di utilizzo. È un software per blogger e, nonostante una community di sviluppatori affezionati e attenti e di un nutrito numero di plug-in, è difficile che possa fare qualcosa di radicalmente diverso da quello per cui è stato pensato e che peraltro fa egregiamente. Installare nuovi temi, come si è visto, risulta particolarmente semplice e anche metter mano al codice asp è impresa tutt'altro che proibitiva. In definitiva si tratta di un CMS più che dignitoso a cui auguriamo una lunga storia.