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Virtualizzazione: quali vantaggi?
Pubblicato in Net & Dev da Redazione Internet Magazine

Fino a pochi anni fa i siti e la posta elettronica venivano considerati dagli utenti un "plus" all'interno della propria vita quotidiana, come agli inizi era il telefono cellulare. Col passare del tempo ed il diffondersi in maniera sempre più capillare delle linee ADSL, gli utenti del Web sono considerevolmente aumentati e, di pari passo, anche l'offerta di servizi. Molti hanno anche fatto della Grande Rete il proprio business: siti aziendali, mail, eccetera, stanno sostituendo completamente gli ormai "vecchi" depliants e la posta cartacea (dagli internauti anche nominata "lumaca"). Le ragioni sono molteplici: maggior facilità e velocità nell'aggiornamento, contenuti, pubblico e clientela potenzialmente infiniti, il tutto riuscendo a mantenere inalterato il budget di spesa... e in molti casi anche diminuendolo.



L'espandersi del business sul Web ha fatto sì che vi fosse il bisogno di avere servizi affidabili per quelle realtà che fanno di Internet la loro ragione di vita. Ecco che i normali server Web "di una volta" possono non rispondere più al fabbisogno aziendale per tutta una serie di requisiti/aspettative in fatto di continuità di servizio e affidabilità dell'hardware in caso di rottura di un componente. L'irraggiungibilità del sito, o il mancato funzionamento della posta elettronica, si traducono in un danno d'immagine oltre che in un mancato guadagno (mancata ricezione ordini, per esempio, nel caso si tratti di un e-commerce). Diviene quindi indispensabile disporre di ridondanza hardware e di poter accedere al sistema in qualunque momento, da remoto, come se si fosse fisicamente presenti davanti al server. Soluzioni del genere, se realizzate con server fisici raggiungono talvolta prezzi spropositati rispetto al budget aziendale o si dimostrano antieconomici rispetto al business stesso dell'azienda (il discorso è "il gioco non vale la candela"). La necessità di poter gestire il proprio server come se lo si avesse fisicamente vicino, unita alla sicurezza della ridondanza hardware (cpu, hard disk, ram), mantenendo costi contenuti (sia da parte del provider sia da parte del cliente finale), ha contribuito allo sviluppo e alla nascita di piattaforme per la virtualizzazione dei servers fisici. L'idea di avere più server virtuali all'interno di un unico server fisico contribuisce ad innalzare la qualità di servizio fornendo al cliente finale una completa autonomia di gestione del sistema da remoto. Basti pensare che con un VPS è possibile gestire accensione e spegnimento della macchina virtuale da remoto e senza accedere fisicamente alla sala server. Si ha una completa e autonoma gestione dei demoni del sistema e, in caso di errori, è possibile anche gestire la reinstallazione dell'intero sistema in pochi minuti, sempre da remoto.

Attraverso il pannello di controllo si può gestire il proprio VPS come se si fosse realmente in server farm e connessi con monitor e tastiera al server virtuale 

LE PIATTAFORME A DISPOSIZIONE
La fascia di prezzo in cui si colloca questa tipologia di servizio è a metà strada tra il normale hosting condiviso e il server dedicato. Mantenendo un costo relativamente contenuto si aggiunge la sicurezza della completa ridondanza hardware.

Alcuni pannelli di controllo permettono di installare contemporaneamente e velocemente più applicazioni sulla VPS

La virtualizzazione ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni e vede contrapporsi tra loro tre realtà: VMWare, Xen e Virtuozzo. I primi due sistemi realizzano una virtualizzazione completa del sistema allocando le risorse in maniera statica ed esclusiva alla macchina virtuale. Virtuozzo, invece, si colloca in una fascia e tipologia di servizio differente e obiettivamente inferiore: le risorse vengono allocate in "burst": al cliente sono quindi assegnate quantità "massime" per RAM e disco che non vengono quindi garantite. La differenza sostanziale, quindi, consiste nella possibilità di fare overselling: vendere cioè più risorse di quante ne siano effettivamente disponibili sul server fisico. VMWare e Xen, per quanto detto, non permettono queste azioni e garantiscono quindi una qualità di servizio e virtualizzazione qualitativamente superiore. La piattaforma Xen, nata come OpenSource, ha favorito lo sviluppo di pannelli Web per la gestione delle macchine virtuali e facilitato ulteriormente l'autonomia di gestione. D'altro canto VMWare fornisce un client software installabile sul proprio PC Windows: il che non è molto comodo in casi di emergenza o in ottica di mobilità quando non si può utilizzare il proprio PC.

L'operazione di backup è fondamentale per la sicurezza e per il corretto funzionamento di una VPS


QUANDO LA VIRTUALIZZAZIONE E' FONDAMENTALE
La virtualizzazione viene in aiuto delle realtà mission critical come nella gestione di siti e portali dedicati all'ecommerce, dove il bacino d'utenza del sito è ampio e non si può permettere downtime. L'e-commerce non è mai stato un gioco, a maggior ragione per le aziende che non posseggono un punto vendita fisico e quindi basano il proprio commercio esclusivamente per via telematica. Il boom dell'e-commerce di questi ultimi anni ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di diverse associazioni, tra cui l'AICEL (Associazione Italiana del Commercio Elettronico) composta da merchant (venditori on line). Quest'associazione è nata con l'intento di dare supporto e consigli ai nuovi e-commercianti sia per la scelta della tipologia di servizio da utilizzare sia sotto l'aspetto legale/normativo che non è assolutamente da sottovalutare. AICEL è molto attiva con iniziative concrete a favore dei soci (associarsi non costa nulla): basti pensare che nell'ultimo anno sono stati organizzati due seminari di cui uno a SMAU '06. In entrambe i casi il messaggio è stato chiaro: l'e-commerce non è un gioco e non può essere avviato un sito di questo tipo "per provare".

Il monitoraggio del traffico in ingresso e in uscita da un sito ospitato su una VPS

L'evoluzione dei sistemi di virtualizzazione e dell'e-commerce andranno sicuramente di pari passo con l'aumentare della domanda da parte dei consumatori: il graduale aumento delle vendite su Web (l'Italia è ancora uno dei fanalini di coda - fonte AICEL) richiederà, da parte degli esercenti, servizi sempre più profilati ed a costi il più contenuto possibile. I vantaggi, oltre che per il cliente finale, sono considerevoli anche per i provider: minor consumo di energia elettrica, spazi occupati in farm sensibilmente ridotti e conseguente abbassamento dei prezzi al cliente finale.

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