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Hosting virtuale: conviene davvero?
Pubblicato in Net & Dev da Redazione Internet Magazine
La virtualizzazione non è di certo una novità. Si tratta di una tecnologia ormai diffusa in più settori dell'ITC, dall'utilizzo in ambito desktop fino all'applicazione in ambiente server. E per quanto riguarda il Web Hosting? Anche qui le soluzioni non mancano di certo...

Tale tecnologia, applicabile tanto all'ambito software quanto a quello hardware, prevede la creazione di una versione virtuale di una risorsa che normalmente è fisica. Il discorso appare forse più chiaro quando si sente parlare della virtualizzazione X86, la struttura più diffusa impiegata per creare ambiente virtuali. Virtualizzare consente l'esecuzione di più sistemi operativi sulla stessa macchina: si può avere, ad esempio, sul proprio desktop Windows Vista, e come ambiente virtuale Linux Ubuntu o Debian. Il sistema che ospita l'ambiente virtuale (nell'esempio Windows Vista) si identifica con il termine "host", mentre il sistema operativo virtualizzato (Linux Ubuntu) viene definito "guest". Quest'ultimo condivide con l'host le stesse risorse hardware, che tuttavia vengono allocate e garantite dal software di virtualizzazione in modo tale che il sistema virtuale possa lavorare con le stesse performance di un sistema fisico. Se in ambiente desktop l'utilizzo della virtualizzazione è già abbastanza diffuso, si pensi ad esempio a software come VirtualBox, Vmware Workstation o Parallels Desktop, nel settore hosting l'utilizzo di questa tecnologia è abbastanza recente, e ancora in fase di consolidamento. Negli ultimi 12 mesi il mercato italiano ha visto una vera e propria esplosione delle offerte di server virtuali, quelle che in gergo si definiscono "VPS".Una vps è un vero e proprio server dedicato virtuale, con caratteristiche che variano in base al tipo di piattaforma utilizzata e al livello di virtualizzazione applicato al sistema.



Figura 1 - Uno schema del livello di virtualizzazione: dopo il server ci sono, nell'ordine, il monitor di controllo della virtual machine, il sistema operativo della vm e gli applicativi

LA VIRTUALIZZAZIONE NELL'HOSTING
Il settore del web hosting sfrutta pienamente i principali vantaggi della virtualizzazione, che rappresenta una valida soluzione sia per gli hosting provider sia per i clienti. La virtualizzazione permette infatti di creare, su un unico server fisico, più macchine virtuali, con quantitativi di risorse equamente divisi e basati sulle risorse fisiche della macchina: se un server ha 8Gb di memoria Ram, si potranno utilizzare 2 Gb di memoria per la macchina fisica, e creare con i 6 Gb rimanenti 12 macchine virtuali, ognuna con 500 Mb di memoria garantita. Lo stesso discorso vale per l'allocazione della cpu e dello spazio disco. Per un hoster provider i principali vantaggi delle offerte virtualizzate sono: la possibilità di allestire il servizio su un numero minore di server fisici; la riduzione dei costi energetici conseguenti (dato il minor numero di macchine); risparmio economico inerente l'affitto dello spazio in webfarm (fattore che incide pesantemente nel bilancio di un'azienda di questo settore).A questi, va aggiunta la possibilità di offrire al cliente maggiori garanzie e una ridondanza di qualità superiore, oltre al risparmio nei costi di gestione e manutenzione, che si riducono sempre per via del numero minore di macchine utilizzate. Il fatto che molti provider del settore utilizzino la virtualizzazione anche nei propri uffici per la gestione dei servizi interni e per il testing dei nuovi prodotti, è una conferma dell'effettivo risparmio economico e dei numerosi vantaggi tecnologici.

Figura 2 - Windows avviato all'interno di una virtual machine di Parallels; notare come il sistema host sia invece MacOS X

VANTAGGI PER IL CLIENTE
Il cliente che acquista un server virtuale, a sua volta, può utilizzare un vero e proprio ambiente dedicato che gli consente quindi di agire sul sistema come se si trattasse di una macchina fisica, potendo impostare a piacimento la configurazione dei servizi e del sistema operativo. Non va dimenticato inoltre che l'utilizzo della virtualizzazione, proprio perchè usufruisce di una maggiore ridondanza del servizio, garantisce al cliente una possibilità di downtime quasi inesistente. I moderni sistemi di virtualizzazione consentono infatti il trasferimento automatico delle VPS da un nodo all'altro, nel caso si verifichino guasti hardware (Live Migration System). Vediamo allora in dettaglio le tre principali piattaforme utilizzate per la virtualizzazione nel settore hosting.

LA PIATTAFORMA HOSTING-ORIENTED
Prodotto da SWSoft la società attualmente leader nel settore per tasso di crescita, Virtuozzo, è una piattaforma di virtualizzazione estremamente diffusa, in particolare negli USA, dove l'80% dei servizi la utilizza anche per le vps di fascia professionale. Il grado di virtualizzazione offerto da Virtuozzo è inferiore a quello delle altre piattaforme, potremmo definirlo "leggero", dato che a differenza delle altre piattaforme, la virtualizzazione delle risorse non avviene agendo direttamente sulle risorse hardware fisiche, così come la virtualizzazione del sistema operativo avviene attraverso la "duplicazione" del kernel del sistema operativo host: il software sfrutta il kernel del sistema centrale in modo che questo veda multipli sistemi operativi. La tecnologia impiegata è basata su OpenVZ ed è simile a quella impiegata per altre piattaforme, come ad esempio Solaris Containers di Sun.

Figura 3 - La sezione QoS Alerts con i momenti in cui si sono verificati consumi anomali di risorse a causa di carichi elevati (nero: consumo critico)

CENTO VPS
... SU UNA SOLA MACCHINA
Il livello di virtualizzazione utilizzato ha il vantaggio, per i provider, di consentire l'attuazione di overselling sui servizi. Non allocando in maniera "precisa" le risorse hardware del server fisico, Virtuozzo permette all'hosting provider d'installare su una sola macchina centinaia di vps, senza che il sistema imponga limiti nell'allocazione delle risorse. È questo un punto però a sfavore del cliente, in quanto molti provider che si avvalgono proprio di tale possibilità riescono a vendere il servizio a prezzi irrisori, ma al contempo non riescono a garantire al cliente stesso le risorse che ha acquistato, soprattutto in termini di memoria ram e cpu.

ALTA AFFIDABILITA'
Virtuozzo rimane in ogni caso un'ottima soluzione soprattutto se destinata all'utilizzo in campo hosting, dove offre sicuramente una buona affidabilità, in particolare in abbinamento al pannello di controllo Plesk; diventa poco indicato nel caso di applicazioni che esulino dal campo del webhosting e richiedano grandi capacità di calcolo ed elaborazione. In Italia Swsoft ha recentemente deciso di espandere la propria presenza, e lo ha fatto appoggiandosi ad Aruba leader del settore, che ora offre due piani di server virtuali basati su Virtuzzo, VPS basic e VPS professional, due soluzioni che a distanza di pochi mesi hanno dimostrato di essere ben collaudate e in linea con le esigenze del mercato italiano.

  Figura 4 - Per prelevare l'ultima versione di Virtuozzo, la 4.0 registrarsi occorre registrarsi al sito

LA SOLUZIONE OPEN SOURCE
Xen nasce come progetto opensource rilasciato sotto licenza GPL dal Computer laboratory dell'Università di Cambridge. Ad oggi Xen, supportato dall'organizzazione XenSource, è una delle migliori piattaforme di virtualizzazione utilizzate nel settore hosting; nel caso di Xen parliamo infatti di paravirtualizzazione, in quanto il sistema non si limita all'emulazione delle risorse hardware della macchina fisica, ma piuttosto si occupa di regolare e controllare l'accesso alle risorse fisiche della macchina da parte delle varie istanze delle macchine virtuali. Xen non consente di praticare overselling, e riesce quindi a garantire in maniera ottimale le risorse assegnate alle singole macchine virtuali, per questo motivo molti provider italiani attualmente lo utilizzano per le proprie soluzioni virtuali, riuscendo a garantire prestazioni adatte anche ad applicazioni mission-critical.

QUALI VANTAGGI
Xen rappresenta una valida soluzione per gli hosting provider per via dei costi di licenza, inferiori alla concorrenza, e per l'ampia possibilità di personalizzazione del sistema. L'approccio a questa piattaforma, agli inizi, è stato reso difficile dall'assenza di un vero pannello di controllo per la gestione delle macchine virtuali, strumento essenziale da offrire ai clienti per il controllo delle loro vps, ora però molti isp hanno sviluppato un proprio pannello o si sono avvalsi delle prime beta rilasciate da alcune softwarehouse. I vantaggi per il cliente che sceglie Xen come piattaforma sono molti, si va dall'ampia personalizzazione del sistema, che consente anche di caricare moduli nel kernel, alla effettiva sicurezza di avere una garanzia sulle risorse acquistate.

Figura 5 - Una CentOS avviata tramite il Xen Live CD su una macchina virtuale, la cui gestione avviene direttamente da shell di sistema

MIGLIORI OFFERTE
XenSource
rilascia attualmente tre versioni di Xen, XenServer, XenEnterprise e XenExpress. Quest'ultima rappresenta una buona soluzione per chi vuole avvicinarsi al settore della virtualizzazione a costo zero, la licenza infatti è gratuita, ma consente di utilizzare Xen su un singolo server con un massimo di 4GB di memoria RAM installati.A livello italiano attualmente le soluzioni basate su Xen sono abbastanza diffuse, molti hosting provider sono migrati a questa piattaforma dopo aver provato il sistema Virtuozzo.Tra le offerte più concorrenziali troviamo provider come ServerPlan,SeFlow ,Noamweb e VirtualLabs.

VIRTUALIZZAZIONE COMPLETA
Giungiamo a parlare di uno dei nomi più importanti del settore, sia in ambiente desktop sia virtuale. La tecnologia utilizzata da Vmware rappresenta attualmente una delle migliori soluzioni sia dal punto di vista delle perfomance sia dal punto di vista della sicurezza orientata, in campo hosting, al disaster recovery. Con Vmware si ottiene un'astrazione completa della macchina virtuale, che riesce a sfruttare pienamente le risorse hardware fisiche, consentendo di raggiungere prestazioni pari a quelle di un server fisico. Vmware utilizza infatti il multiprocessing, attraverso il quale ogni macchina virtuale adopera un singolo core o più di uno, gestendoli in tempo reale in base a diversi criteri di condivisione.

Figura 6 - Ubuntu in esecuzione all'interno di una virtual machine su Mac OS X grazie a Vmware Fusion

PER SERVIZI SEMPRE AL TOP

Vmware, a scapito di un costo delle licenze sicuramente più alto dei concorrenti, rappresenta il miglior approccio alla virtualizzazione per gli hosting provider che intendono offrire un servizio di fascia alta, dedicato in particolar modo a progetti che necessitano di uptime e risorse garantite, in modo da poter affrontare anche progetti di natura mission-critical. Sul versante della sicurezza spicca la possibilità di trasferire a caldo le macchine virtuali da un nodo ad un altro, garantendo una valida soluzione ai rischi di downtime, mentre per quanto riguarda la versatilità, bisogna ricordare che a differenze delle altre piattaforme, Vmware può essere installato su qualsiasi sistema operativo senza che esso sia predisposto o modificato per ospitare la piattaforma. Il cliente che si rivolge a soluzioni di virtualizzazione basate su questa piattaforma trova servizi che riescono a sostituire quasi completamente le prestazioni di un server fisico, garantendo però un livello di ridondanza e di continuità del servizio che nell'ambito dei server fisici si ottiene solo a scapito di grossi investimenti.

Figura 7 - Dal Vmware Virtual Center è possibile gestire tutte le vm, oltre a crearne di nuove attraverso template già definiti

GESTIONE DA REMOTO

Attualmente in Italia una delle migliori soluzioni è rappresentata da VirtuoPro, il servizio di server virtuali di Ngi basato su Vmware ESX 3.0, che permette una gestione della macchina virtuale a partire dal bios, con la possibilità di installare in remoto il proprio sistema operativo.

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Commenti
Enrico
Mercoledì 11 Febbraio 16:12

Il top è sicuramente VmWare

La Virtual machine, ovvero macchina virtuale, permette di avere a disposizione un server completamente dedicato ad un prezzo estremamente più basso e, grazie a estensioni delle licenze VMWARE, una maggiore affidabilità! Il vostro server virtuale è infatti contenuto all’interno di una batteria di macchine fisiche (cluster). In caso di malfunzionamento (Vmware HA) o di richiesta di maggiore potenza (Vmware DRS) la vostra macchina virtuale viene “migrata” in un'altra macchina fisica senza alcuna interruzione di servizio.

Vmware penso sia il massimo attualmente sul mercato. Noiosetto con gli aggironamenti esx ma ben strutturato, funzionale e funzionante
Abbiamo scelto questa soluzione proprio per questo motivo.
La HA e il Vmotion sono fantastici.
Ciao

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