Uno dei casi più eclatanti e recenti, è la pubblicazione delle funzionalità - e di tutta la documentazione relativa - riguardante le API Ajax di Google Search. Grazie a queste API, facilmente utilizzabili da chiunque conosca i rudimenti di Ajax e Javascript, si possono realizzare servizi interattivi davvero interessanti in grado di cambiare faccia al proprio sito Web e di aggiungere una serie di funzionalità di ricerca e composizione dei contenuti che risultano molto appetibili per gli utenti finali.
LE API DI GOOGLE
Come tutti gli sviluppatori Web sanno, le API (Application to Program Interface) non sono altro che un sistema di comunicazione facilmente manipolabile dai programmatori che permettono di accedere a funzionalità o dati ospitati su un server esterno. Nel caso di Google, l'Ajax Search API non è altro che un sistema di comunicazione che sfrutta il linguaggio Ajax/Javascript per permettere a una pagina Web di prelevare contenuti (per esempio risultati di ricerca) dal proprio archivio oppure di attivare funzionalità interattive ospitate direttamente dai Server di Google, il tutto attraverso un'interfaccia che, per l'utente finale, risulta di semplice accesso, e per il Webmaster è personalizzabile e integrabile con altre funzionalità. Oltre alle già citate Ajax Search API, Google offre una serie di API supplementari come, per esempio, quelle legate al servizio di geolocalizzazione Google Maps. Per capire nella pratica quale sia il ruolo delle API di Google e che tipo di applicazioni si possano realizzare con un po' di buona volontà, si può visitare un sito come questo, sito che, utilizzando il sistema di visualizzazione di Google Maps, permette di individuare sul globo terrestre con assoluta precisione la posizione dei giocatori registrati della console Wii di Nintendo, il tutto attraverso una pagina Web inserita in tradizionale sito statico (Figura 1).
Figura 1 - La mappa interattiva di Miiplaza.net è realizzata attraverso la personalizzazione delle API di Google
Dopo aver preso confidenza con le Ajax Search API di Google e con la sintassi delle classi Javascipt su cui si basano, sarà molto semplice per il Webmaster che vuole realizzare servizi davvero innovativi poter sfruttare al meglio l'enorme mole di informazioni presenti negli archivi indicizzati di Google.
LE AJAX API SOTTO LA LENTE
Se ci stiamo chiedendo cosa permettano di fare in termini pratici le API di ricerca di Google, la domanda presenta una risposta su più livelli. Queste API infatti nascono per essere utilizzate come connettori per accedere agli archivi di Google attraverso un'interfaccia modificata secondo le proprie esigenze, ma già in questo primo momento di sviluppo (siamo ancora alla versione 1.0), offrono funzioni molto particolari. Innanzi tutto con le API possiamo realizzare un motore di ricerca interno al nostro sito che permette di visualizzare, sempre in una pagina interna del nostro sito, i risultati di query effettuate tra le pagine Web, i Blog, i contenuti Video e le altre sezioni di indicizzazione di Google (Figura 2). A questa funzione di base, che per l'alto livello di personalizzazione è comunque già di per sé fortemente innovativa, vanno aggiunte le funzionalità implementabili tramite la composizione di codice Ajax compatibile con le Javascript API di alcune nuove classi tra cui la classe Gserch, Gwebresult e molte altre.
Figura 2 - Tutte le classi Javascript compatibili con le API di Google sono ampiamente documentate nella sezione dedicata di Code.google.com
Con queste classi è quindi possibile realizzare applicazioni totalmente personalizzate come quella, per esempio, del sito BabelPlex dove è stato realizzato un servizio che effettua ricerche in automatico in Google utilizzando le parole chiave immesse e la corrispondente traduzione (elaborata in automatico dal sistema!) in una seconda lingua da noi scelta. Sempre nell'ottica di realizzare applicazioni fortemente interattive, le API di ricerca integrano una funzionalità di "copia incolla" chiamata Clipping che potenzialmente consente agli utenti di blog o sistemi di composizione di contenuti on line (es. forum, CMS, piattaforme di e-learning) di incollare i risultati di una ricerca effettuata sul momento all'interno dei documenti in fase di realizzazione. Grazie al clipping è possibile, tra le altre cose, copiare in un commento di un post del nostro blog i risultati di una ricerca in Google Video o tra i normali siti, salvare posti e località su una mappa, copiare i contenuti di una ricerca geografica in un foglio di calcolo online o creare liste ed elenchi consultabili on line.
LA PROGRAMMAZIONE AVANZATA
Resta ora da vedere come sia possibile per un Webmaster applicare le API al proprio sito. Rimanendo inteso che, trattandosi di un linguaggio di programmazione vero e proprio, l'accesso allo scripting di pagine Web in Ajax non è un'operazione alla portata di tutti, l'accesso alle API è stato tuttavia pensato per essere quanto più semplice possibile. Innanzi tutto, occorre generare la cosiddetta API Key un codice che viene assegnato da Google al sito all'interno del quale vogliamo utilizzare le funzionalità delle API di Google. Il secondo passo consiste nel generare o reperire il codice da inserire nel nostro progetto Web. A questo punto, si aprono due diverse strade. Per gli sviluppatori in grado di scrivere da soli il codice, sarà sufficiente seguire le indicazioni della guida di riferimento alle classi Javascript e inserire il codice nell'HTML della nostra pagina Web. Chi invece non è in grado di scrivere il codice da solo, può prelevare all'interno della sezione di documentazione di Google Ajax Search API un serie di codici predefiniti che corrispondono ad altrettante implementazioni del sistema di ricerca. Cercando nel blog degli sviluppatori, tra la documentazione di base e tra i numerosi esempi di utilizzo, sicuramente si riuscirà a trovare un'implementazione corrispondente alle nostre esigenze operative. Inoltre, per alcune applicazioni particolarmente apprezzate dagli utenti come la barra di ricerca video o l'inserimento delle mappe interattive, sono già stati inseriti dei tutorial e dei sistemi di generazione automatica del codice che rendono davvero intuitivo l'inserimento di tali servizi nei nostri siti (Figura 3).
![]()
Figura 3 - La barra video di Google è uno degli esempi di interazione più convincenti già molto diffuso nell'ambito degli sviluppatori Web
Per chi invece sta cominciando a studiare il linguaggio Ajax e i Javascript abbinati, un'ottima fonte di studio è costituita dagli esempi implementati dagli utenti: il codice è infatti facilmente leggibile attivando la visualizzazione dell'HTML delle pagine Web che stiamo navigando!
ALCUNI ESEMPI
Le possibili applicazioni realizzabili con queste API sono davvero infinite. Nelle prime settimane di vita, la community degli sviluppatori e lo stesso staff di programmatori di Google, hanno già realizzato alcuni esempi molto significativi. Tra questi, la barra di ricerca video che permette di navigare rapidamente tra una serie di video ospitati in Google Video, o i servizi di localizzazione che permettono di aprire una finestra di Google Maps personalizzata dentro una pagina Web (Figura 4).
Figura 4 - In Rete sono già disponibili sistemi per generare il codice Javascript da inserire nelle proprie pagine Web per integrarvi funzionalità dei servizi Google
Esistono inoltre numerose versioni del motore di ricerca inseribili nel nostro sito e addirittura sistemi integrati che consentono di compilare fogli di calcolo tipo Excel inserendo con un semplice clic i risultati delle ricerche, per non parlare dei plug-in realizzabili per le più diffuse piattaforme di pubblicazione su Web, forum e Blog. Insomma, con le opportune competenze tecniche e un po' di intuito, le API di Google aprono davvero numerose intriganti prospettive per rivoluzionare ancora una volta il Web così come lo intendiamo oggi.