L'annuale occasione dello IAB Forum è di solito fonte di riflessioni e dati su come vanno le cose nel mercato della pubblicità su Internet, lo stato di salute economica dei principali siti, i raffronti internazionali sulla penetrazione del Web in Italia e negli altri Paesi, e così via.
Particolare attenzione viene posta ai "fenomeni emergenti".
Si ricorderà che due anni fa e lo scorso anno avevano al centro dell'attenzione i "mondi virtuali" delle seconde vite che, sembrava, volessero diventare specchio della vita o chissà cosa.
Poi il reale del presente ha risucchiato molte delle parole spese sulle magnifiche sorti e progressive del virtuale e ha fatto letteralmente scoppiare una seconda ondata del social network (dopo la "generazione" MySpace). Il fenomeno Facebook è sulla bocca di tutti e la vita reale (è il caso di Twitter & Co.) sembra non possa fare più a meno d'una cronaca individuale d'ogni più minuta azione riverberata alla cerchia degli "amici" come una imprescindibile necessità narcisistica.
"Come, non sei su Facebook?" suona tale e quale all'antico "Come, non hai un'isola su Second Life?".
Intanto il reale va inesorabile avanti con i ritmi dei giorni e delle ore. La fatica di discernere la comunicazione buona dal rumore di fondo riporta all'attenzione l'antico mestiere del giornalismo che, con onestà, s'informa e racconta, studia e incrocia dati, osserva e riferisce, filtra e secerne l'essenziale.
E, a lato, cresce l'importanza economica delle attività che ruotano su Internet, il peso che gli investitori danno al rapido fluire delle buone informazioni che formano e influenzano il reale.
Il mezzo di comunicazione Internet si configura come il resto delle attività produttive: c'è chi investe, chi genera contenuti, chi li veste, chi li propone, chi li indirizza ai pubblici, chi vi ritaglia i messaggi pubblicitari più indicati, chi li fruisce come e quando vuole e per il tempo che gli pare: il pubblico.
E quindi lo IAB Forum di quest'anno, secondo noi, metterà sotto i riflettori come fenomeno nuovo proprio il "ritorno alla normalità": il web come mezzo, importante, di comunicazione e informazione. Senza tanti frufru pirotecnici