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Data center Google, tutto è più chiaro
Pubblicato in Hosting World da Stefano Bellasio
Due settimane fa, esattamente in data 1 Aprile, la compagnia di Mountain View ha ospitato un evento completamente dedicato ai data center Google, Google Data Center Efficiency Summit, con la rivelazione di alcuni dettagli e la pubblicazione di una serie di video che segnano la fine di un'era per la compagnia, fino ad oggi abituata a tenere segreto tutto ciò era inerente queste strutture. La notizia è stata ripresa da tutto il mondo, con dovizia di particolari, mia intenzione cercare di capire cosa sia stato effettivamente rivelato da Google e capire quali possono essere i motivi e le conseguenze di questa scelta.

Data center Containers, Google li aveva nel 2005
Gli stessi ingegneri di Google dicono che è sicuramente più entusiasmante poter parlare di questo progetto piuttosto che dover mantenere il segreto: avviato nel 2005, oggi i data center containers di Google sono ben 45, ognuno contiene 1060 server e richiesta una potenza energetica di 250 Kwatts, con un veloce calcolo si arriva a capire che per ogni square foot (l'unità utilizzata negli USA) si hanno a disposizione 780 watts per square foot, una potenza che non rappresenta il massimo raggiungibile (basta guardare al SuperNAP) ma che indica sicuramente un ambiente destinato all'alta densità. La compagnia dice di aver implementato ufficialmente i containers solamente nel 2005, ma l'idea nasce due anni prima, nel 2003, quando i manager si accorgono che il mercato dei data center sta per esplodere e necessitano di avere proprie strutture, fino ad allora veniva noleggiato spazio all'interno di data center già esistenti. 
Un tour del data center Google che ospita i containers, reso disponibile da Google stessa:


Curioso notare come nel 2006 sia stata presentata una soluzione di casa Sun, il progetto BlackBox, che prevedeva gran parte delle innovazioni già studiate da Google, in un garage di Mountain View dove il progetto ha preso vita.

I server di Google allo scoperto

Un video reso pubblico durante l'evento mostra un server attualmente utilizzato da Google, come sappiamo, la compagnia non usa server standard, ma costruisce al proprio interno le macchine: la cosa più evidente sono gli accorgimenti per l'alimentazione, ogni server ha una batteria che gli consente di funzionare anche nel caso ci siano problemi all'alimentatore o venga a mancare energia in ingresso.

Di seguito il filmato reso disponibile da Datacenterknowledge:


Come avviene il trattamento dell'acqua necessaria al raffreddamento

Come si raffredda un data center? Molti di voi diranno, ovviamente con dei chillers e condotti per portare aria fredda all'interno del data center: giusto, ma anche l'approvvigionamento di acqua è un processo complesso che richiede che i data centers vengano realizzati vicino a fonti di acqua come fiumi o canali. Nel caso di Google, la compagnia ha deciso di realizzare un sistema per la gestione dell'acqua e il suo arrivo all'interno della struttura, il video che vediamo di seguito mostra come tutto ciò avviene; il sistema è realmente in funzione in data center come l'ultimo realizzato in Belgio.


Il motivo delle rivelazioni

Molti di voi si chiederanno quale sia il motivo per cui Google dovrebbe rivelare le proprie strategie, dettaglio da cui si è tenuta sempre molto distante: domanda lecita, la compagnia ha inserito il tutto all'interno di un evento dedicato alla realizzazione dei data center secondo alcune norme precise, cercando di mantenere il PUE il più basso possibile e pensando a nuove organizzazioni, come i containers. Anche in questo campo si può parlare quindi di Google come di un innovatore, non è da escludere che la compagnia possa commercializzare in futuro queste soluzioni o possa renderle uno strumento in più per progredire con la vendita dei propri servizi nel mercato enterprise. Lecito pensare che nella vendita di soluzioni enterprise il nostro cliente voglia capire quali tecnologie usiamo, avere un simile "tesoro" e non mostrarlo danneggerebbe la stessa compagnia!

ps. sulla pagina dell'evento trovate tutti i Google dell'evento, con alcune sessioni interamente disponibili su YouTube!


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Tag: data center  google
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