Chi non conosce Network Solutions? Una delle società che hanno visto la luce di Internet, una delle più importanti corporations del settore domini e hosting, con all'attivo 6 milioni di domini ospitati sui propri server. Proprio per questo fa abbastanza ridere lo "scivolone" della compagnia, i suoi server sono stati compromessi e ora 573.000 account e le relative informazioni potrebbero essere in mano degli hackers.
I server attaccati sono principalmente quelli destinati all'erogazione dei servizi di ecommerce, uno dei best seller della compagnia. Il danno è duplice, oltre a colpire i clienti diretti di Network Solutions, l'hacking ha coinvolto i clienti di numerosi stores ospitati sui servers, danneggiando quindi anche la reputazione di queste attività di e-commerce. Il Washington Post riporta le parole del portavoce della società, secondo cui si sta facendo tutto il possibile per capire dove sia la falla nei sistemi. Il tutto è stato scoperto in clamoroso ritardo, le transazioni "osservate" dagli hackers vanno da Marzo a Giugno 2009, periodo in cui appare strano che la compagnia non si sia accorta dell'anomalia dei propri sistemi.
Bisogna fare un po' di chiarezza su quanto annunciato nei giorni scorsi da Microsoft in merito alle 20.000 righe di codice che hanno fatto il giro di tutte le testate giornalistiche del mondo; Microsoft non ha riversato parte del proprio codice di sistema all'interno del kernel di Linux, si tratta semplicemente di un'operazione atta a migliorare il supporto di Hyper-V per ambienti Linux, ovvero macchine virtuali create all'interno dell'hypervisor con distribuzioni Linux come guest OS. Tutto ciò migliora il già solido ambiente di Hyper-V, e di fatto consente ai clienti di avere una possibilità in più per scegliere questo sistema di virtualizzazione. Microsoft fa un passo azzardato, accettando una licenza come la GPLv2, tipica del mondo opensource, e mettendosi in gioco in un settore in cui ha detto poco ad oggi: voglio ricordare che mentre Microsoft promuove il suo Hyper-V, VMware sta già pensando al data center con vSphere e Citrix si sta posizionando al meglio sul mercato. I nuovi driver dovrebbero consentire un accesso diretto al VMbus, una delle parti fondamentali dell'architettura software dell'hypervisor, e migliorare le prestazioni delle virtual machines. Penso che il tutto si possa vedere, in ottica VMware, con i VM... Leggi tutto
Non c'è dubbio sul fatto che gran parte del successo di Google sia dovuto alla sua lungimiranza nella costruzione di grandi strutture per l'erogazione dei servizi agli utenti, Microsoft ha impiegato molto più tempo a capirlo, ma ora sembra decisa a recuperare. Ieri l'annuncio che Office 2010 sarà online, stile Google Docs per intenderci, ma Microsoft ha ancora in cantiere progetti come Azure, e il neonato Bing.com da sviluppare.
Anche se sottotono, in questi giorni Microsoft ha annunciato l'apertura di due importanti data center, il primo è quello di Dublino, 300.000 square foot (circa 30.000 metri quadrati) che andranno a servire tutto il vecchio continente, per MS si tratta del primo data center Europeo, con una potenza di 5.4 MW, espandibile fino a 22MW. Ma il vero "colosso" è il data center che verrà aperto il 20 Luglio nell'Illinois, 700.000 square foot (circa 70.000 metri quadrati) per una potenza di 60 MW, un valore altissimo, raggiunto grazie all'uso di data center containers, una delle ultime scoperte in casa Microsoft. Ogni container ospita circa 1800-2500 server, per cui la densità è altissima, e la potenza per singolo rack altrettanto.
Non credevo davvero che questo genere di siti web fosse così attivo e frequentato, eppure mi devo ricredere dopo quanto successo negli ultimi giorni. Prima un messaggio sul mio account di Twitter, un contatto mi consigliava di scegliere il mio webhosting (nessuno glielo aveva chiesto) in base ad una lista dei soliti 10 migliori hosting provider, ovviamente tutti in overselling e con codice di affiliazione nella query string. Pazienza. Poi mi capita di leggere un buon articolo sull'impossibilità di elencare in 10 nomi i migliori servizi del web, soprattutto se queste liste sono sponsorizzate, aggiungerei io (un esempio? http://www.top10webhosting.com/ )
La verità è che non è possibile dire quale sia la migliore compagnia di hosting, in Italia, così come in qualsiasi altro paese, ed è sorprendente come molte persone credano alle varie directory che si occupano di elencare i migliori servizi. Ogni società attua proprie politiche, spesso diverse per singolo cliente, e il servizio, anche in contesti molto standardizzati (penso ad Aruba in Italia), difficilemente avrà la stessa qualità per tutti. Il consiglio è quello di non prendere in considerazione alcun sito che proponga una lista dei migliori hosting provider, la soluzione... Leggi tutto
Tempo fa la chiusura di GeoCities, la rete è stata letteralmente invasa dalla notizia, con ampie coperture di tutte le testate tecnologiche. Si sapeva che la chiusura del servizio, di proprietà di Yahoo, sarebbe avvenuta a breve, ora sulla pagina dedicata appare la data ufficiale, dal 26 Ottobre tutti i file dei server Geocities verranno eliminati e non saranno più recuperabili.
Ho già discusso della mossa "impropria" di Yahoo, è pur vero che il servizio era ormai appartenente ad un'altra epoca del web, ma la sua ristrutturazione sarebbe stato un buon passo per Yahoo. Le intenzioni sono ben altre, migrare tutti gli attuali clienti gratuiti verso i piani a pagamento di Yahoo hosting, servizio che tuttavia non è fra i più convenienti, e si scontra con colossi come HostGator, o Dreamhost, la cui popolarità nel settore hosting è decisamente superiore.
La scorsa settimana spero di aver registrato il mio ultimo dominio .IT con il vecchio sistema della LAR via fax, non a casa, fortuna vuole che lo abbia dovuto rinviare le "classiche" due volte, una media da cui non riesco a uscire da tempo con il NIC. A parte le mie "registrazioni personali", la buona notizia è che finalmente il sistema sincrono entrerà in funzione, il NIC ha spostato la sua introduzione a Settembre, precisamente al 28 Settembre 2009.
Il sistema sincrono è un passo importante, uno sviluppo concreto per un tld, come quello italiano, che ha tutte le carte in regola per competere al fianco di quelli più blasonati, penso ai domini tedeschi (fino a poco tempo fa primi al mondo). Inizialmente verrà introdotto un sistema ibrido, ovvero una fase di registrazioni in cui esisteranno sia aziende accreditate al NIC in grado di registrazione i domini senza invio di LAR via fax, sia aziende ancora funzionanti con il sistema asincrono, che richiederanno l'invio di LAR, come avviene ora. La situazione non si sbloccherà per due anni, e nel 2011 chi vorrà continuare a vendere domini dovrà di fatto scegliere di divenire un Registrar, potendo... Leggi tutto
Un articolo di Rich Miller su Datacenterknowledge parla di un argomento di cui ho discusso molte volte, e riguarda le famose VPS, tanto amate dai provider ma spesso problematiche per gli utenti, convinti di avere fra le mani un server dedicato. Ma l'ambito di discussione è un altro, e si pone in relazione al cloud computing: quando parliamo di cloud in fondo parliamo di strutture basate sulla virtualizzazione (Amazon usa Xen, per esempio). L'idea è proprio quella che queste soluzioni possano far scomparire, a breve, il mercato delle VPS, oggi saturato da offerte di ogni tipologia, da quella più economica a quella di alto livello, possibilmente in soluzione di HA.
La mia opinione è che tutto ciò sia probabile, ma solamente nella fascia alta del mercato, mi spiego meglio. Servizi come Amazon e Rackspace (cito due noti, ma nel mondo ce ne sono davvero tanti che stanno arrivando sul mercato) rimangono appannaggio di un utenza di alto livello, di startups e compagnie che hanno seri progetti di sviluppo al loro interno, e che solitamente non usano queste strutture solo per poche ore di computazione. Lavorare con strumenti come Amazon richiede anche un minimo di... Leggi tutto
Stavo guardando lo schedule (online da pochi giorni) della prossima edizione di HostingCon 2009 e devo dire che le sessioni sembrano davvero interessanti, più della edizione del WebhostingDay 2009, che ha percorso in gran parte temi già accennati lo scorso anno. Noto con piacere che si parla molto di come sviluppare la propria base di clienti, come offrire loro servizi migliori, e si parla poco di cloud computing e innovazione in questo ambito, che pur essendo un tema caldo, ha ormai conferenze ad esso dedicato.
Il vantaggio di HostingCon è proprio quello di riuscire a focalizzarsi al meglio sul settore webhosting, e penso che partecipare alla conferenza sia un ottimo "corso" per chi possiede una propria compagnia nel settore. Insomma, in questo mercato iniziano a scarseggiare gli "spazi liberi" dove poter avviare un proprio business, lo shared hosting è saturo, ma lo sono anche settori che fino a poco tempo fa sembravano sconosciuti, come quello delle VPS. La soluzione rimane quindi quella di innovare, migliorare e guadagnare di più con la propria base di clienti già esistente, non andare in cerca di nuovi metodi per attirare i clienti.
Molto utile anche l'aspetto sociale... Leggi tutto