Una reflex per dimensioni, una compatta per utilizzo: andiamo a verdere quali sono le caratteristiche principali di questa "superzoom"della Sony, la Cybershot DSC-H50. Il display è comodamente ampio e,
durante le prove, si è dimostrato luminoso
a sufficienza per valutare i soggetti
anche in presenza di luce solare. Grazie
allo snodo, lo schermo può essere orientato
in modo da inquadrare il soggetto
appoggiando la fotocamera per terra, o
impugnandola sopra la testa. La camera è dotata di riconoscimento del sorriso, un'originale funzione adottata
su un numero crescente di fotocamere.
Se attivata, la digicam non realizza lo
scatto immediatamente dopo la pressione
del pulsante. La foto viene scattata
solo quando il soggetto inquadrato sorride.
La Cybershot DSC-H50 offre addirittura la possibilità
d'impostare l'intensità minima del sorriso
da immortalare e l'elettronica della fotocamera può addirittura
distinguere tra il sorriso dei bambini
e quello degli adulti.Sul frontale della fotocamera, si
legge "15x Optical Zoom". Un dato
un po' eccessivo: le misurazioni di
laboratorio dimostrano che si tratta
solo di uno zoom 10,7x. In questo,
Sony si trova comunque in
buona compagnia.
Quasi tutti i produttori tendono a
sfruttare il più possibile le tolleranze
consentite. Le impostazioni di focale
sono comprese tra 35 e 373 millimetri
(convertito in formato tradizionale).
Ciò è sufficiente a fotografare per intero
una persona in piedi alta 1,80 metri posizionandosi
a distanze da 1,70 e 18 metri. Un problema comune a tutte le digicam
con zoom elevato è che ai margini delle foto, la
qualità diminuisce visibilmente. Questo è
stato piuttosto evidente sulla H50.
Soprattutto con l'impostazione tele e
grandangolo, si sono notate sfocature sui
bordi. Ma anche la parte centrale non è
risultata del tutto precisa. Le misurazioni
hanno mostrato che, per riprodurre i dettagli,
la fotocamera usa poco più di metà
degli 8,69 megapixel effettivamente
disponibili. In presenza di soggetti poco
illuminati, si sono notate sgranature, in
particolare su aree monocromatiche. Per saperne di più clicca qui