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Un presidente 2.0? andiamoci piano
Pubblicato in ePolitics da Tommaso Ederoclite
Il dibattito è partito da mesi, corre in rete, rimbalza sui giornali e negli ultimi giorni ha raggiunto il picco massimo. Tempo fa e prima di molti altri ne avevamo parlato su questo blog.
Il neo presidente americano Barack Obama oltre ad essere il primo presidente nero è, a parere di non poche persone, anche il primo presidente ad aver capito ed usato la rete per fini elettorali ed organizzativi. Ma non tutti sono d'accordo.
E in effetti di cose da dire ve ne sarebbero tante, basta pensare solo ai soldi spesi per il megaspot televisivo che sono pari (o quasi) a quelli raccolti con la potente macchina organizzativa innescatasi nella rete sin da prima che le primarie cominciassero a carburare.
Ad oggi fa sorridere tanto clamore intorno al Presidente 2.0, pare già dimenticata la bellissima e non proprio fallimentare esperienza di Howard Dean e alla recente esperienza del blog di Ségolène Royal.
Il fatto che il presidente Barack Obama sia presente sul latinissimo MiGente, o il portale della comunità afro-americana BlackPlanet, o quello asiatico AsianAve, o che spopoli su Facebook a Youtube non deve esagitare
Un fenomeno tecnologico, dovuto alla profilerazioni di innovazioni e alla crescente complessità degli strumenti, mischiato alla più generale voglia di cambiamento diventa così un momento per dare etichette a sproposito.
O come dice Bernardo Parrella:

Il successo è dovuto a un sagace mix di metodi tradizionali e innovazione, dall'uso accorto dei social media accanto al ricorso ai tipici strumenti della comunicazione di massa quali giornali, Tv, incontri sul territorio.

Davanti alla  versione che indica nella rete l'elemento in più che ha determinato la vittoria  ci tocca dunque storcere il naso e andarci con i piedi di piombo.
Obama resterà nella storia come il primo presidente nero ma qualcuno gli tolga questa etichetta, per di più modaiola, del Presidente 2.0,


1 Commenti | Permalink | Trackback
Tag: Campagna Elettorale
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Commenti
Antonio Rossano
Domenica 25 Gennaio 15:44

Sicuramente il focus sulla comunicazione di Obama, centrale prima e dopo la campagna elettorale, sis ta ora spostando sulle problematiche "serie": lo "stimulus" da 800 milioni $ e più in generale le gravi difficoltà economiche e sociali. Oltre al fatto che adesso, le cose che fa da presidente, sono "suscettibili" di critica o addirittura, come nel caso dei fondi alle associazioni "abortiste", di attacco. Presidente nero sicuramente, 2.0 relativamente, ma in ogni caso .... quì comincia l' avventura!!!! (del sig. Bonaventura).

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