E' incredibile quello che nel mese di Settembre è successo in Italia
per quanto riguarda Fecebook. Un autentico boom apparentemente
inspiegabile, fatto di migliaia e migliaia di iscrizioni al giorno e
della creazione di gruppi di diverso tipo e tema. Inevitabilmente il
fenomeno rincorre anche la politica, sopratutto quella più giovane. Al
di là dei centinaia di gruppo formatesi intorno alle associazioni e
alle organizzazioni politiche tradizionali basate su issues storiche, su Facebook si è creato un vero e proprio caso, quello relativo alle proteste sul ddl Gelmini e la 133. Nel
giro di pochi giorni si sono creati decini di gruppi che, sia su base
nazionale che locale, hanno riscosso una partecipazione in termini di
iscrizione mai pervenuta. Un esempio su tutti è la causa/gruppo A favore della istruzione e della ricerca. No alla 133/2008 che nel giro di due settimane ha raccolto oltre 75.000 iscritti, oppure il gruppo scommetto che almeno 5.000.0000 di persone DETESTANO LA GELMINI! che super gli 8.000 e cosi anche Anch'io voglio che la Gelmini ripeta l'esame di stato e L'unico ministro che poteva fare peggio della Moratti: la Gelmini che insieme fanno altre 4.00o utenti. Anche esperienze locali come La Federico II contro la legge 133 e la legge Gelmini o tematici come Quelli che pensano che la Gelmini non capisce un cazzo di pedagogia viaggiano intorno al migliaio ognuno.E
in ogni gruppo ognuno lascia la sua opinione sulla bacheca e il suo
disappunto verso i progetti di riforma del Ministro. Per non parlare
dei centinaia di documenti che condividono fanno girare privatamente. Insomma,
Facebook sembra essere diventato il regno della contestazione e della
protesta studentesca. Qualcuno potrebbe replicare dicendo che non è
solo protesta, certo, sono d'accordo, ma se si fa un giro sui gruppi
che appoggiano il ministro si resta scioccati. Sul gruppo Sostegno al Ministro Gelmini per una scuola italiana migliore ci sono solo 150 iscritti mentre il gruppo SI AL DECRETO GELMINI... conta 13 imbarazzantissimi iscritti.