Una prima battaglia per la corsa alle presidenziali Barack Obama l'ha già vinta. Il senatore americano dalla origini keniote in rete è praticamente presente ovunque. La sua diretta competitor Hillary Clinton zoppica vistosamente in quanto ad e-campagning. Obama attraverso la rete incassa un enorme consenso. Si va dai quasi 700.000 supporter presenti su Facebook agli oltre 500.000 commenti visibili sul Myspace del senatore. Attivo anche su su Flickr dove le foto della sua campagna elettorale superano di gran lunga le 2000.
Molto attento anche alle comunità etniche presenti nel ciberspazio, infatti l'attività di campagna di Obama è presente anche sul latinissimo MiGente dove in lingua spagnola oltre 50.000 persone hanno già dato il loro appoggio, al portale della comunità afro-americana BlackPlanet e quello asiatico AsianAve, meno conosciuti in Europa ma che negli states sono ormai un vero punto di riferimento per le diverse comunità. Non potevano mancare le pagine personali su Twitter e Youtube dal quale partono decine e decine di video-virali, come il noto Yes, We Can. Da sottolineare inoltre la presenza del senatore sul frequentato portale cattolico FaithBase nel quale Obama sprigiona senza freni tutta la sua fede in Dio e nella chiesa dilettandosi in non pochi scritti sul rapporto tra fede e politica.