La possibilità di offrire al personale fuori sede l'accesso a strumenti e dati aziendali è l'obiettivo principale che le aziende intedono raggiungere quando decidono di implementare la Comunicazione Unificata.
E' quanto emerge da una recente indagine condotta da NetIQ nel 2009 in
Italia su un campione di 127 professionisti operanti nell'area IT. Ad
affermarlo è il 24% degli intervistati; seguono immediatamente il
miglioramento della collaborazione tra lo staff (22%) e l'aumento della
produttività dei dipendenti (21%). Tuttavia, senza un'adeguata
gestione delle diverse tecnologie di CU, le organizzazioni non sono in
grado di misurare il ritorno sugli investimenti.
I risultati dell'indagine indicano inoltre che le difficoltà previste
dalle aziende rallentano l'adozione della CU. Oltre la metà degli
intervistati (51%) ha manifestato preoccupazione per l'esperienza da
parte degli utenti e per la difficoltà di utilizzo della tecnologia
(40%), mentre il 20% si è detto preoccupato per il tempo di risposta
delle applicazioni. Senza il coinvolgimento da parte dei dipendenti, le
organizzazioni non riescono a sfruttare pienamente i vantaggi del
sistema integrato di email, messaging e telefonia e, di conseguenza,
vedono diminuire i ritorni sugli investimenti in CU.
Per quanto concerne invece le problematiche relative alla gestione
della CU, il 31,5% degli intervistati ha indicato i costi eccessivi,
mentre il 30,7% i problemi legati alla qualità dell'esperienza.
Utilizzando gli strumenti adeguati, tuttavia, gli amministratori
possono facilitare la gestione basata sul ciclo di vita e sfruttare le
funzionalità di monitoraggio e reporting per giustificare le spese in
tecnologia CU.
Altri risultati emersi dall'indagine comprendono:
Il 40% degli intervistati dichiara di essere in fase di valutazione iniziale per l'implementazione della CU in azienda;
Il 31% degli intervistati non ha ancora eseguito un assessment sulla
rete per determinarne l'idoneità a supportare in real-time le
tecnologie di comunicazione che fanno parte della CU;
Il 79% degli intervistati ha indicato e-mail e messaggistica come
componenti chiave nell'implementazione della Comunicazione Unificata,
il 60% il VoIP/voice e il 44% i dispositivi mobili.
Il 74% degli intervistati indica Cisco come fornitore preferito in ambito CU.
La netta maggioranza del campione intervistato (58%) prevede una gestione in-house del progetto di Comunicazione Unificata.
"Nelle scelte riguardanti la tecnologia, l'approccio standard delle
organizzazioni si basa sul giusto equilibrio tra costi e aumento della
produttività dei dipendenti. Tuttavia, i risultati di questa indagine
indicano che molto spesso gli staff IT interni non sono
sufficientemente preparati per assicurare un'implementazione ottimale
delle tecnologie di CU", ha dichiarato Roberto Castrioto, Sales &
Marketing Director Southern Europe per Attachmate/NetIQ. "Questo rende
ancora più difficile per le organizzazioni aiutare gli utenti finali a
usare adeguatamente queste nuove tecnologie per ottenere un ritorno
sugli investimenti. Per risolvere questo problema, NetIQ offre un
approccio proattivo basato sul ciclo di vita per gestire le tecnologie
di CU. Aiutando le organizzazioni a implementare la CU, monitorare le
performance, nonchè gestire ed effettuare facilmente il reporting sulla
qualità e utilizzo, i team possono gestire al meglio l'implementazione
e raggiungere i livelli di produttività prefissi".